Eni aggiungerà altro gas alla sua produzione in Indonesia, dove sta per partire la newco Searah con Petronas. Il gruppo guidato dall’ad Claudio Descalzi (che nel cda del 7 maggio riceverà le deleghe per il suo quinto mandato) ha annunciato i risultati dei test di produzione nella scoperta Geliga-1, nel Bacino del Kutei, che vengono definiti «eccezionali» e confermano la capacità del giacimento «di sostenere elevati livelli produttivi e rafforzano ulteriormente il potenziale strategico del Bacino, aprendo la strada a opzioni di sviluppo accelerato, facendo leva sia su infrastrutture esistenti che in fase di realizzazione».
Nel corso del test di produzione, il giacimento ha erogato fino a 1,7 milioni di metri cubi standard di gas giornalieri, e si stima che il pozzo Geliga-1 possa produrne circa 5.7 milioni, più 10mila barili di condensati, al giorno. I risultati confermano così le stime preliminari di circa 140 miliardi di metri cubi di gas e 300 milioni di barili di condensati.
Insieme all’adiacente giacimento di Gula, Eni stima una produzione incrementale di circa 28 milioni di metri cubi di gas e 80mila barili di condensati. Il piano di sviluppo, che prevede di lanciare un terzo hub produttivo nel bacino del Kutei sarà presentato al governo indonesiano nelle prossime settimane. Gli altri due poli produttivi sono Gendalo e Gandang (South Hub) e i giacimenti Geng North e Gehem (North Hub).
Per Barclays (overweight, target price 28,5 euro), si tratta di «un’opportunità strategica chiave in una regione dove la sicurezza energetica è diventata priorità crescente». Secondo la banca d’affari la prossima presentazione del piano di sviluppo rappresenta un catalizzatore importante per il titolo Eni nei prossimi mesi.
La scoperta Geliga-1 è situata nel Psc Ganal, operato da Eni con una quota dell'82%, mentre Sinopec detiene il restante 18%. Il Psc Ganal fa parte del portafoglio di 19 blocchi (14 in Indonesia e 5 in Malesia) che saranno conferiti a Searah, la società a partecipazione paritetica tra Eni e Petronas annunciata nel novembre 2025.
I piani industriali di Searah includono lo sviluppo di circa 3 miliardi di barili di olio equivalente di risorse scoperte e la valorizzazione del potenziale esplorativo. Le attività di transizione e di strutturazione operativa, fanno sapere da Eni, «stanno procedendo regolarmente, senza criticità attualmente attese». Il closing dell'operazione è confermato per il secondo trimestre del 2026, mentre è già in corso la cessione a una terza parte di una quota del 10% degli asset conferiti da Eni Indonesia in Searah, quota che rimarrà esclusa dalla nuova società. La scoperta di Geliga accresce il valore di questa cessione.
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