Eni si prepara a tornare sul mercato dei bond ibridi. Il cda del gruppo ha deliberato la possibile emissione di uno o più prestiti obbligazionari subordinati, da collocare presso investitori istituzionali, per un ammontare complessivo fino a un miliardo di euro, da emettersi in una o più tranches entro il 30 giugno 2027.
Le ultime emissioni ibride di Eni risalgono a gennaio 2025, quando il gruppo aveva collocato bond per 1,5 miliardi di euro. In quel caso, le emissioni erano state accompagnate dal riacquisto di un precedente prestito obbligazionario, sempre ibrido.
I nuovi prestiti obbligazionari, se effettivamente il gruppo guidato dall’ad, Claudio Descalzi, deciderà di emetterli, «perseguiranno l’obiettivo di mantenere una struttura finanziaria equilibrata e verranno utilizzati per i fabbisogni generali di Eni». I prestiti sono destinati ad essere quotati presso uno o più mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione. (riproduzione riservata)