Eni in evidenza a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei conti del terzo trimestre 2025, che hanno battuto le attese del consenso con un utile netto adjusted di 1,25 miliardi di euro. In apertura della seduta di venerdì 24 ottobre, il titolo ha segnato un rialzo del 2,7% toccando i 16 euro. Ecco i commenti e le raccomandazioni degli analisti.
Jefferies definisce i conti del terzo trimestre di Eni un «solid beat», ovvero risultati sopra le attese, grazie al miglioramento di utile netto, ebit (3 miliardi di euro) e flusso di cassa operativo. Apprezzato anche l’aumento del buyback a 1,8 miliardi di euro. Gli analisti sottolineano il contributo «particolarmente notevole» dei satelliti upstream e il buon mix produttivo, con un tax rate in calo al 42%. Rating Buy e target price confermato a 16 euro, con un potenziale di rialzo di circa il 3%.
Jp Morgan giudica molto solidi i conti del trimestre, evidenziando l’aumento del buyback a 1,8 miliardi e la revisione al rialzo della guidance di flusso di cassa operativo 2025 da 11,5 a 12 miliardi. Il miglioramento, ricorda la banca d'affari, è sostenuto da una produzione upstream robusta, margini di raffinazione più alti e una leva finanziaria in calo al 19%. Rafforzate anche le stime sul Gas & Gnl Portfolio, con ebit di oltre un miliardo, e sulla produzione 2025 (1,71-1,72 milioni di barili equivalenti di petrolio al giorno). Target price a 16,5 euro e giudizio Overweight confermato.
Banca Akros giudica i conti del terzo trimestre 2025 di Eni migliori delle attese e definisce positive le indicazioni per il 2025. Gli analisti sottolineano che l’utile operativo di 3 miliardi e l’utile netto di 1,25 miliardi hanno superato le stime grazie al contributo dell’upstream e del trading gas. La banca apprezza anche l’aumento del buyback e la revisione al rialzo della guidance di flusso di cassa operativo. Confermato il giudizio Buy con target price in aumento a 17 euro dai 16,5 precedenti.
Barclays si attende una reazione positiva del mercato ai conti del terzo trimestre di Eni, sottolineando che il rialzo della guidance su produzione, buyback e flusso di cassa operativo «imposta già un buon 2026». Gli analisti notano un utile netto adjusted di 1,2 miliardi, oltre il 20% sopra le stime, e una cassa operativa di 3,3 miliardi, circa il 15% sopra il consenso, aggiungendo che l’aumento del Cffo 2025 a 12 miliardi e del buyback a 1,8 miliardi rafforza la visibilità sui flussi. Barclays mantiene la stima di dividendo a 1,05 euro per azione e una produzione media 2025 tra 1,71 e 1,72 milioni di barili equivalenti di petrolio al giorno. Giudizio Overweight e target price 17,5 euro confermato. (riproduzione riservata)