Eni riceverà un finanziamento Bei di 500 milioni di euro a 15 anni per la conversione di parte della raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) in impianto per la produzione di biocarburanti. Si tratta del secondo accordo di finanziamento siglato dalla Banca Europea per gli Investimenti e il gruppo guidato dal’ad Claudio Descalzi, dopo quello del luglio 2025 per la conversione della raffineria di Livorno.
L’accordo è stato firmato mercoledì 1mo aprile da Descalzi e dalla vicepresidente della Bei, Gelsomina Vigliotti. La notizia è arrivata proprio mentre l’Unione Europea ha messo in guardia i Paesi membri sulla possibilità di interruzioni nelle forniture di energia, invitando a un maggiore uso dei biocarburanti.
L’impianto di Sannazzaro avvierà la produzione di biocarburanti Hvo diesel e Saf-biojet per l’aviazione dal 2028, e avrà una capacità produttiva di circa 550mila tonnellate/anno.
La trasformazione di parte della raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi in bioraffineria è in linea con l’obiettivo strategico di Enilive di raggiungere 5 milioni di tonnellate di capacità produttiva di biocarburanti entro il 2030, intercettando la crescita della domanda in Europa e in Italia, Ma è funzionale anche agli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti dalla Red III (Renewable Energy Directive), sia per gli obblighi di immissione al consumo di biocarburanti in purezza definiti dalla normativa italiana.
Attualmente la produzione di biocarburanti Eni avviene nelle bioraffinerie di Venezia e di Gela, e nella bioraffineria St. Bernard Renewables (joint venture partecipata al 50%) in Louisiana (Stati Uniti). A queste si aggiungeranno nel 2026 la terza bioraffineria in Italia, a Livorno, e, a seguire, le due e attualmente in costruzione in Malesia e in Corea del Sud e una quarta in Italia, in Sicilia a Priolo, che verrà realizzata insieme a Q8 entro il 2028.
A livello globale, nel 2024 i biocarburanti hanno inciso per il
4% sul totale dell’energia consumata nei trasporti e si prevede che raggiungeranno il 9% nel 2035 e il 12% nel 2050 sulla base dello scenario Iea Net Zero del World Energy Outlook 2025. (riproduzione riservata)