Si muovono le banche per finanziare una delle più grandi operazioni di repowering degli impianti eolici italiani. UniCredit e Crédit Agricole Italia, in qualità rispettivamente di mandated lead arranger, global coordinator, bookrunner e underwriter, e di mandated lead arranger, finanzieranno il debito a supporto del progetto Fortore, dopo l’accordo raggiunto con il gruppo italiano Ivpc (che negli ultimi 25 anni ha realizzato parchi eolici in sette regioni italiane, per una capacità complessiva superiore a 1.600 Mw) e l’operatore giapponese Eurus Energy.
Il progetto prevede la sostituzione delle 140 turbine eoliche esistenti, realizzate tra il 1996 e il 1999, con 22 turbine Ge Vernova da 6,1 Megawatt. A regime, la capacità installata complessiva passerà da 84 a 134,2 Mw.
Il repowering del Fortore è uno dei casi più significativi del passaggio dall’eolico di prima installazione all’eolico di nuova generazione in Italia. Il parco eolico si trova nell’area interna della Campania. La prima fase del repowering è attesa in esercizio già nel mese di giugno 2026, che vedrà anche partire i lavori per la fase successiva.
«Il finanziamento delle infrastrutture energetiche riguarda sempre più la capacità di sostenere investimenti che incidono sulla struttura produttiva del Paese», è il commento di Ferdinando Natali, regional manager Unicredit. «Fortore interviene su un asset esistente, ne aggiorna la tecnologia e ne accresce la capacità installata. È un progetto che mostra come la transizione energetica non sia solo una questione di nuovi impianti, ma anche di qualità industriale, efficienza degli asset e capacità di rendere più produttivo il patrimonio infrastrutturale già disponibile».
Per Marco Perocchi, responsabile Banca d’Impresa di Crédit Agricole Italia, il repowering del Fortore rappresenta un importante esempio di come «accelerare la transizione energetica del Paese, sostenendo investimenti tecnologicamente avanzati che aumentano la capacità produttiva e valorizzano i territori».
Per gli sponsor, BonelliErede ha agito come consulente legale, Lazard come consulente finanziario e il team italiano di Marsh come broker assicurativo. I finanziatori, invece, si sono avvalsi di Legance come consulente legale, Pwc come consulente fiscale e Dnv quale consulente tecnico, mentre il gruppo olandese Marsh ha fatto da consulente assicurativo. (riproduzione riservata)