Enel perfeziona l’accordo da 184 milioni di euro, firmato a marzo 2025, per vendere asset fotovoltaici in Spagna. Enel Green Power Espana, società del gruppo energetico controllata tramite Endesa, ha infatti perfezionato la vendita a Masdar, colosso degli Emirati Arabi Uniti, del 49,99% del capitale sociale di Egpe Solar 2, veicolo che detiene quattro asset fotovoltaici di Endesa operativi in Spagna per una capacità installata complessiva di 446 Megawatt. Alle 9:45 di giovedì 2 ottobre il titolo Enel a Piazza Affari perde lo 0,5% a 8,108 euro per azione.
L’accordo, firmato lo scorso 24 marzo, prevede il pagamento un corrispettivo di 184 milioni, soggetto ai meccanismi di aggiustamento tipici di operazioni di questo genere. L'enterprise value riferito al 100% di Egpe Solar 2, riconosciuto nell'accordo, è pari a 368 milioni.
L’operazione segue la partnership già perfezionata con Masdar nel dicembre del 2024, relativa a un portafoglio di 2 Gigawatt di altri asset solari operativi in Spagna, e si colloca nel solco del modello di partnership delineato dal colosso guidato dall’ad Flavio Cattaneo nel suo piano strategico 2025-27. Obiettivo: mantenere il controllo degli asset strategici e massimizzare la produttività e i ritorni sul capitale investito.
L'operazione si inserisce inoltre nell'ambito di una collaborazione a lungo termine con Masdar, che comprende anche contratti di acquisto di energia della durata di 15 anni attraverso i quali si prevede che Endesa, per il tramite di una sua controllata, acquisirà l'energia generata dagli impianti fotovoltaici oggetto dell'operazione.
L'operazione dovrebbe ridurre l'indebitamento finanziario netto consolidato del gruppo Enel pari a 184 milioni nel 2025, ma non sono previsti impatti sui risultati economici del gruppo in quanto Enel continua a mantenere il controllo di Egpe Solar 2 e a consolidare integralmente la società.
Intanto, possibili grane per Enel arrivano dal Cile. Il Paese, secondo quanto riportato da Reuters, ridimensionerà i propri obiettivi di produzione di idrogeno verde, in linea con la frenata del mercato internazionale e con le scelte già adottate in Europa. Restano però in esame progetti per circa 40 miliardi di dollari, tra cui quelli di TotalEnergies e Hif Global.
Parallelamente il governo sta valutando la concessione a Enel nella capitale Santiago, dopo le critiche legate ai ritardi nel ripristino dell’energia elettrica a migliaia di utenti colpiti da una tempesta nel 2024. (riproduzione riservata)