Fotovoltaico ed eolico in Italia valgono oltre 9 miliardi di euro e sostengono la transizione energetica, ma serve un ulteriore avanzamento delle installazioni e una semplificazione dei processi autorizzativi per raggiungere gli obiettivi al 2030. È quanto emerge dalla ricerca presentata da Energy & Strategy del Politecnico di Milano durante la tavola rotonda Lo stato delle rinnovabili in Italia, promossa dal Think Tank Transizione Energetica – Rinnovabili, un’iniziativa di Core in partnership con Enel Foundation.
Lo studio conferma che, negli ultimi anni, le rinnovabili hanno rappresentato il principale motore della decarbonizzazione del sistema elettrico, con un aumento significativo della loro quota nel mix energetico italiano e una riduzione del ricorso alle fonti fossili. Il sistema è dinamico e lo confermano anche i dati di Ei-Parthenon sulla crescita delle utility, ma il ritmo di crescita resta inferiore a quello necessario per centrare i target del Piano Nazionale Energia e Clima, che prevedono un significativo incremento della capacità installata da qui al 2030.
La ricerca sottolinea anche che la diffusione delle rinnovabili contribuisce, alla riduzione della dipendenza energetica dall’estero e intanto genera impatti rilevanti sull’economia nazionale. Nel dettaglio, nel 2025 il mercato italiano del fotovoltaico ha raggiunto un valore di circa 7,7 miliardi di euro, mentre il mercato eolico ha superato 1,5 miliardi.
Le priorità per un ulteriore sviluppo, condivise con gli operatori, sono quattro: semplificazione e stabilizzazione dei processi autorizzativi; potenziamento delle reti elettriche; sostegno allo sviluppo della filiera tecnologica europea e nazionale: promozione di modelli di autoconsumo e approvvigionamento diretto per imprese e cittadini. C’è poi un quinto punto: la pianificazione territoriale coerente con il coinvolgimento delle comunità locali per facilitare la realizzazione dei nuovi impianti. (riproduzione riservata)