Enel ha chiuso i conti del primo trimestre 2025 con ebitda e utile netto ordinario in crescita di circa il 2%, rispettivamente a quasi 6 e 2 miliardi di euro. I risultati sono leggermente superiori al consenso, che si attendeva un ebitda di 5,9 miliardi e un utile netto di 1,9 miliardi. I risultati sono stati pubblicati giovedì 8 maggio a borsa chiusa, dopo una seduta che ha visto il titolo in calo del 2% a 7,58 euro. Per il gruppo si tratta del settimo trimestre consecutivo di crescita organica. L’incremento è spinto soprattutto dall'estero, in particolare da Iberia e Americhe. Confermati gli obiettivi di crescita già comunicati al mercato per il 2025.
La generazione di cassa ha tenuto stabile l'indebitamento finanziario netto, che il consenso indicava in aumento a 56,3 miliardi di euro. Si è fermato invece a 56 milardi di euro (+0,4% da fine 2024). Il rapporto tra debito finanziario netto ed ebitda è a 2,5x.
Nel primo trimestre 2025 la cassa ha quasi interamente coperto gli investimenti, i dividendi distribuiti e anche l’acquisto di asset idroelettrici in Spagna.
Nalla call con gli analisti, Cattaneo ha definito i risultati del primo trimestre 2025 «i migliori di sempre». «Nonostante la riduzione dei prezzi ai clienti finali in Italia», è il commento del top manager, «abbiamo confermato per il settimo trimestre consecutivo il percorso di crescita organica e sostenibile comunicato ai mercati, grazie all’ottimizzazione di processi, attività e prodotti e al contributo di Iberia e delle Americhe. Questi risultati dimostrano l’efficacia delle azioni manageriali: in questi due anni abbiamo reso l’azienda più solida dal punto di vista finanziario ed industriale e offerto agli azionisti una remunerazione complessiva superiore al 50%, decisamente migliore della media del settore in Europa, con il valore del titolo cresciuto di oltre il 30% e più di 9 miliardi di euro di dividendi distribuiti. L’ampia visibilità che abbiamo oggi sulla performance del gruppo ci consente di confermare fin da ora la guidance per il 2025».
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