C’ è almeno un altro elemento che accomuna Enel, Eni e Leonardo, oltre al fatto di essere in cima alla classifica delle quotate di Stato e di avere amministratori delegati in scadenza, ma già in odore di conferma: tutte condividono la presenza di peso nell’azionariato di un investitore istituzionale statunitense, con una partecipazione intorno al 5% del capitale. BlackRock per Eni ed Enel, Capital Group per Leonardo.
Partendo da quest’ultimo, il gruppo guidato da Roberto Cingolani considera ormai gli Stati Uniti il secondo mercato domestico dopo l’Italia.
Oltre oceano controlla anche una società quotata al Nasdaq, Leonardo Drs. La presenza con passaporto Usa più significativa nel capitale di Leonardo è oggi quella di Capital Research and Management Company (Capital Group). E se aveva fatto rumore la salita al 3% di BlackRock, l’asset manager con base a Los Angeles ha fatto di più.
Da quando, a gennaio 2024, si era palesato col 3%, Capital Research and Management Company si è portato al 5,060%, protagonista di un sorpasso tra big dell’asset manager made in Usa. Due anni dopo il debutto, il 20 gennaio 2026, nelle rilevazioni Consob si conferma il primo azionista privato del gruppo, secondo solo al socio pubblico Mef (30,2%). La composizione generale dell’azionariato restituisce una fotografia ancora più dettagliata di come il forte posizionamento di Leonardo negli Stati Uniti si rifletta anche nella ripartizione geografica del capitale. Gli investitori istituzionali rappresentano ormai il 50,3% e all’interno di questa quota la predominanza nordamericana è netta: ben il 57,4%. Il restante 42,6% è distribuito tra Regno Unito (15,7%), Italia (5,1%), Francia (3,9%), resto del mondo (9,5%) e resto d’Europa (8,4%).
BlackRock è una conoscenza fissa, e di peso, nel capitale di Enel ed Eni. Gli ultimi movimenti riguardano proprio il Cane a sei zampe: a ridosso di Natale 2025 il colosso statunitense del risparmio gestito si è portato al 5,003%.
La partecipazione, indiretta, è suddivisa tra ben 17 società di gestione controllate, e ciò porta a dover fare qualche precisazione. Il 4,798% è relativo a diritti di voto riferibili ad azioni, mentre il restante 0,159% si riferisce ad azioni oggetto di contratti di prestito titoli «con possibilità di restituzione in qualsiasi momento senza scadenza». C’è poi uno 0,046% di cosiddetti Contracts for Difference senza data di scadenza. Curiosamente al di sopra del cumulo di azioni detenute da BlackRock e dalle sue sussidiarie si colloca la stessa Eni, che a colpi di riacquisti di azioni proprie si è portata ormai oltre il 6%. Romano Minozzi è invece al 3,095%. Per inciso, il titolo ha toccato il massimo storico dal 2016 chiudendo la seduta di venerdì 23 gennaio a 16,8 euro.
Il peso complessivo del Nord America nell’azionariato di Eni, comprendendo anche il Canada, è il 13,3%. Spicca l’Italia, che sfiora il 57%. Dove invece la presenza statunitense è stata davvero determinante è nella valorizzazione delle società satellite del gruppo guidato dall’ad Claudio Descalzi. Basti pensare agli ingressi come azionisti di minoranza in Plenitude (Ares), Enilive (Kkr) e anche nell’ultima nata Eni Ccus Holding (Gip, che fa capo all’immancabile BlackRock).
D’altra parte la presenza di Eni negli Usa è di lunga data e dal settore oil & gas a Houston si è gradualmente allargata al solare, alla bioraffinazione e alla società di corporate venture capital Eni Next, con sede a Boston. Eni è anche investitore industriale nel settore statunitense dell’energia da fusione nucleare con la partecipazione in Cfs (Commonwealth Fusion Systems), per il quale è in corso il round di finanziamento B2.
Il gigante BlackRock ha trovato una collocazione stabile anche in Enel, consolidando la posizione nel corso del mandato dell’amministratore delegato Flavio Cattaneo. Dalla fotografia Consob il colosso americano è il primo azionista privato e il secondo in assoluto dopo il Mef (23,6%).
Come nel caso di Eni, anche qui la partecipazione di BlackRock è suddivisa in tanti rivoli, frutto di acquisti di azioni attraverso Aperio, BlackRock Fund Advisors, BlackRock Advisors LLC, BlackRock Investment Management (UK) Limited, BlackRock Investment Management Llc, BlackRock Institutional Trust Company e le controllate in Australia, Canada, Giappone e Singapore, tutte qualificate come gestione non discrezionale del risparmio.
La somma delle partecipazioni porta a una quota complessiva del 5,023% e al 4,756% di diritti di voto. La quota degli investitori istituzionali è superiore al 58% e all’interno di questa quota la percentuale di quelli nordamericani è del 46,2%. Per avere un termine di paragone, nel 2022 era il 43%. Un riconoscimento oltre oceano è arrivato anche personalmente a Cattaneo, che a ottobre 2025 è stato insignito a Washington del premio per la leadership manageriale nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Niaf-National Italian American Foundation. (riproduzione riservata)