Il record del traffico aereo sui cieli italiani traina i risultati finanziari dell’Enav. Ecco che nel primo trimestre del 2026 i ricavi consolidati della spa sono saliti a 196 milioni di euro (+8,2% rispetto allo stesso periodo del 2025) mentre i ricavi da attività operativa si sono attestati a 224,9 milioni di euro (+6,8% rispetto al primo trimestre 2025). Ma soprattutto i ricavi da mercato non regolamentato sono saliti a 10,6 milioni di euro, in aumento di 3,4 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025 (+48,2%).
La crescita dei ricavi è riconducibile principalmente ai volumi di traffico aereo sull’Italia che hanno fatto registrare numeri record (+8,6% per la componente di rotta). L’Italia è peraltro il Paese con il tasso di crescita più alto sia rispetto alla media europea (+1,6%) che rispetto ai principali stati (Francia +3,4%, Germania +1,3%, Gran Bretagna +3,6%, Spagna +2,9%).
Restando sui dati di bilancio, i costi operativi di Enav hanno registrato una crescita del 4,9% rispetto al primo trimestre del 2025, attestandosi a 190,9 milioni di euro. Tale aumento è dovuto principalmente al costo del personale, in aumento di 10,3 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2025, in particolare per la crescita della retribuzione fissa (+5,7 milioni), dovuta alla rivalutazione dei minimi contrattuali, e alla stabilizzazione di parte del premio di risultato, in linea con gli accordi sindacali.
Tali valori hanno, dunque, determinato un margine operativo lordo (Ebitda) pari a 5,1 milioni, rispetto ai negativi 900 mila euro euro del primo trimestre 2025.
Negativi, seppur in miglioramento rispetto ai primi tre mesi del 2025, sia il risultato operativo (Ebit) per 20,5 milioni (era -26,2 milioni di euro lo scorso anno) sia la perdita trimestrale del gurppo per 22,8 milioni di euro (dai -29,3 milioni del 2025). (riproduzione riservata)