Dai pacchetti corposi in Montepaschi e nel Banco Bpm ad altri investimenti in altre quotate nelle infrastrutture e real estate. Mentre cresce nell’attività di asset manager (3,1 miliardi di masse in portafoglio; +26% di rendimento nell’ultimo anno) Miria, la sgr in house di Enasarco, punta a convogliare sulla sua piattaforma anche i fondi delle altre casse previdenziali e di Cdp Venture.
Secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di riferire, è il piano dell’ente che eroga le pensioni ai commercianti, che dopo aver comprato a fine 2023 la ex Gwm (ribattezzata Miria) vuole fare del gestore lussemburghese una piattaforma operativa dei grandi investitori istituzionali del Paese per aumentare le masse da indirizzare in primis verso l’economia reale. I primi inviti sono stati fatti alle altre casse che a differenza di Enasarco si affidano ad sgr esterne, retrocedendo cospicue commissioni. Non è chiaro se sia stata messa sul tavolo anche l’apertura del capitale della società.
Il progetto - che è stato presentato anche a Cdp Venture (ma in Via Goito hanno declinato l’invito) - al momento sconta dei rallentamenti. Il motivo? I rinnovi dei vertici delle principali casse. Inarcassa, Cassa Forense e la stessa Enasarco (l’Enpam ha appena conferito un altro mandato a Alberto Oliveti) sono alle prese con l’elezione dei nuovi presidenti. (riproduzione riservata)