Da realtà familiare nata a Roma nel dopoguerra a campione internazionale della difesa elettronica. Elt Group in 75 anni ne ha fatta di strada arrivando ad essere player globale nei sistemi per il dominio elettromagnetico.
Cyber, spazio e biodifesa: oggi il gruppo partecipa ai principali programmi strategici della difesa internazionale, tra cui Eurofighter Typhoon (il più avanzato aereo da combattimento sviluppato nel continente europeo), Fremm (Fregate Europee Multi Missione) il progetto Gcap, il Global combat air programme, il progetto del caccia multiruolo stealth di sesta generazione, connesso a schiere di droni e satelliti. I clienti principali sono le forze armate italiane, molte europee e anche extra Ue. Una proiezione internazionale, questa, che si accompagna a una governance industriale solida: il capitale vede la presenza della famiglia Benigni (35,34%), affiancata da Leonardo (31,33%) e Thales (33,33%).
Dal punto di vista economico-finanziario, il gruppo evidenzia una dinamica particolarmente positiva. Il valore della produzione di Elettronica Spa ha raggiunto circa 401,6 milioni di euro nel 2025, rispetto ai 373 milioni del 2024, mentre il volume degli ordini ha toccato i 700,6 milioni, in crescita del 47% su base annua. Indicatori che riflettono oggi più che mai una domanda robusta nei settori della difesa, della sicurezza e delle tecnologie avanzate. A sostenere lo sviluppo è anche un deciso incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo, passati da 50 milioni nel 2024 a 70 milioni nel 2025, con una previsione di circa 90 milioni nel 2026, oltre a ulteriori 50 milioni destinati all’espansione della capacità produttiva.
In questa traiettoria si inserisce l’annuncio dell’apertura di una nuova sede a Bari, ulteriore tassello del modello di «azienda diffusa» già sviluppato con Milano e Napoli. Il nuovo hub, operativo entro il 2026, sarà dedicato a Ricerca & Innovazione ed Engineering e potrà contare su circa 100 professionisti. Già nel 2025 Elt ha assunto 216 persone e prevede, ora, circa 300 nuovi ingressi nel 2026. Negli ultimi cinque anni la popolazione aziendale è cresciuta del 40%, superando le 1.100 unità, con un aumento significativo anche degli under 30.
«Con l’apertura della sede di Bari Elt conferma il proprio impegno nello sviluppo di competenze tecnologiche avanzate e nel rafforzamento della filiera industriale nazionale, contribuendo alla crescita del territorio e alla creazione di nuove opportunità professionali ad alto valore aggiunto», spiega a MF-Milano Finanza Domitilla Benigni, ceo & coo di Elt Group. «Investire in Puglia significa valorizzare un ecosistema ricco di competenze industriali e scientifiche, costruendo partnership solide con università, centri di ricerca e imprese locali. È da questa collaborazione che nascono innovazione, occupazione qualificata e competitività per il Paese», conclude. (riproduzione riservata)