Donald Trump ha confermato, in un post su Truth, una conferenza stampa che ufficializzerà l’abbandono formale di Elon Musk dal ruolo di capo del cosiddetto Dipartimento per l'efficienza governativa (Doge) prevista per la serata di venerdì 30 maggio nello Studio Ovale. L’evento inizierà alle 13.30 ora di Washington, le 19.30 in Italia. Sarà presente anche l’imprenditore, alla fine del suo mandato da «Special Government Employee» che prevede un periodo massimo di 130 giorni.
Nel post il presidente statunitense ha dichiarato: «Sarà il suo ultimo giorno, anche se non proprio, perché sarà sempre con noi, aiutandoci sempre». Inoltre, ha affermato:«Elon è fantastico!».
«Lo ringraziamo per aver lanciato il Doge e gli sforzi per ridurre sprechi, frodi e abusi continueranno», ha detto il 29 maggio la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, dopo che qualche ora prima Musk aveva confermato su X l'intenzione di lasciare l'incarico nell'amministrazione Trump, con un ringraziamento al tycoon dai toni ben diversi rispetto all'intervista alla Cbs in cui si diceva «deluso» dalla nuova legge di bilancio voluta da Trump.
L'incursione di quattro mesi di Elon Musk nel governo degli Stati Uniti lo ha reso per un breve periodo l'uomo d'affari più potente di Washington dai tempi dell'Età dell'Oro.
Ma ha fatto ben poco per la sua reputazione o per quella delle sue aziende. Il miliardario dovrà infatti fare i conti con l’impatto della scelta di appoggiare Trump e accettare il magro ritorno sul suo investimento di 250 milioni di dollari nella campagna elettorale del presidente degli Stati Uniti.
Durante il suo mandato al Doge, le azioni di Tesla sono crollate fino al 45% rispetto al massimo dell'anno scorso, e si vociferava che il consiglio di amministrazione dell'azienda avesse cercato di sostituire Musk come amministratore delegato. Il patrimonio personale del 53enne era sceso di decine di miliardi di dollari, mentre le sue concessionarie venivano incendiate e le minacce di morte si susseguivano.
Parte del danno al marchio Tesla, fino a poco tempo fa la principale fonte di ricchezza di Musk, potrebbe essere permanente. «L'80% delle Tesla negli Stati Uniti è stato venduto in zone a prevalenza elettorale democratica», ha dichiarato un ex dipendente senior. «Ovviamente, quella parte del pubblico è rimasta profondamente offesa».
Starlink ha visto sfumare contratti redditizi in Canada e Messico a causa delle attività politiche di Musk, mentre X ha perso 11 milioni di utenti solo in Europa. (riproduzione riservata)