Elon Musk e la sua x.AI vanno sul mercato del debito tramite Morgan Stanley. Secondo quanto riportato da Reuters, la banca d’affari avrebbe messo sul mercato un pacchetto complessivo da 5 miliardi di dollari tra obbligazioni e prestiti, sia a tasso fisso sia a tasso variabile a seconda anche degli interessi che riscontrerà dagli investitori.
Le indiscrezioni non sono state confermate né dalla società di Musk, attiva nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e parte della holding che controlla anche il social X, né dalla banca d’affari americana.
Morgan Stanley avrebbe offerto un prestito a tasso variabile a 97 centesimi per dollaro con uno spread di 700 punti base aggiuntivi rispetto al tasso di riferimento.
In alternativa avrebbe proposto un pacchetto di prestiti e obbligazioni a un tasso fisso del 12%. Le condizioni proposte sono preliminari, viene specificato dall’agenzia, e potranno variare anche in base alla domanda degli investitori. Morgan Stanley avrebbe già avuto i primi incontri con gli investitori la scorsa settimana.
A differenza del passato, però, la banca d’affari non garantirà il volume dell’emissione e non impegnerà propri capitali nell’operazione. La scelta è legata a una maggiore prudenza di Morgan Stanley rispetto al passato, visto il contesto macroeconomico e geopolitico incerto e visto che, dopo aver guidato la cordata di banche che avevano garantito i finanziamenti a Musk per l’acquisto di Twitter, non era riuscita a ridurre i propri capitali impegnati nell’operazione.
Nel 2022, infatti, sette banche con Morgan Stanley capofila avevano concesso prestiti per 13 miliardi a Musk per finanziare l’operazione da 44 miliardi di dollari, non riuscendo però a cedere i crediti per almeno due anni vista la profonda ristrutturazione messa in atto dal miliardario sull’allora Twitter. (riproduzione riservata)