Elisabetta Belloni, l’ex direttrice del Dis, i servizi segreti italiani, è stata nominata chief diplomatic adviser - di fatto consigliere diplomatico - della presidente della Commissione Ursula von der Leyen nell’ambito del servizio di consulenza di Palazzo Berlaymont denominato Idea (acronimo di Inspire, Debate, Engage and Accelerate Action, ovvero il futuro Policy Planning Staff), e nato con l’obiettivo di fornire alle policy comunitarie «idee innovative, uno spazio per la ricerca interdisciplinare e la collaborazione sulle priorità fondamentali».
Il servizio Idea fa direttamente capo a von der Leyen. Belloni avrà presso l’esecutivo Ue un contratto iniziale di due anni, rinnovabile, per un massimo di 220 giorni di lavoro all’anno. Un team ad hoc supporterà l’attività di Belloni nell’ambito del servizio di consulenza Idea e in collaborazione con il Segretariato Generale della Commissione.
Romana, classe 1958, una vita nel campo della diplomazia e nei servizi segreti, nel marzo scorso Belloni ha raccolto in corsa il testimone dell’organizzazione del G7/G20 a guida italiana, portandolo a compimento nel giro di appena tre mesi nelle vesti di sherpa. A gennaio si era dimessa da direttrice del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, un ruolo che aveva ricoperto dal 2021. Molti avevano ipotizzato che avesse dato le dimissioni proprio in previsione di un incarico tecnico nella Commissione Europea, ma lei aveva più volte smentito. Alla base della sua decisione si diceva ci fossero anche i difficili rapporti con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che ha la delega ai servizi segreti, Alfredo Mantovano. (riproduzione riservata)