Troppi costi, pochi benefici. In altre parole: la quotazione in borsa non ha pagato. Per questo Yakkyo, pmi innovativa che sviluppa soluzioni software per le vendite online, sceglie il delisting. L’addio a Piazza Affari dopo quasi due anni di quotazione sul segmento professionale dell’Egm, il mercato non regolamentato dedicato alle piccole e medie imprese italiane, sarà effettivo tra il 10 e l’11 dicembre 2025, dopo l’approvazione dell’assemblea convocata il 3 e 4 dicembre.
Il consiglio di amministrazione ha deciso di lasciare la borsa per «razionalizzare i costi connessi alla permanenza sul mercato che risultano onerosi non avendo la società fino ad oggi potuto beneficiare concretamente della quotazione», si legge in una nota ufficiale.
La pmi si è quotata il 29 dicembre 2023 sull’Egm Pro. Tale mercato –continua il comunicato di Yakkyo – «è riservato esclusivamente a investitori professionali ed è risultato non particolarmente liquido, con la naturale conseguenza che il delisting rappresenterà solo la cessazione di una negoziazione già di fatto illiquida».
La scarsa liquidità è un problema anche per le azioni quotate sul resto del mercato Egm. In media ogni pmi sul listino generale, dove possono operare sia investitori professionali sia retail, ha registrato scambi medi per soli 36.400 euro al giorno nel primo quadrimestre 2025, il 14% in meno del 2024, con un dato mediano di appena 18 mila euro (-10%) secondo le stime di KT & Partners. Di conseguenza, diverse società scelgono di abbandonare la borsa per tornare a una gestione privata, più snella e flessibile.
I costi di quotazione, al contrario degli scambi, non sono irrilevanti. Indicativamente una pmi può spendere circa 1 milione di euro per completare il processo di ipo (il conto finale varia in base alla capitalizzazione della società), anche se può recuperare fino a 500 mila euro sotto forma di crediti di imposta. A questo esborso si sommano le spese fisse post-ipo che partono da circa 50 mila euro all’anno per Specialist ed Euronext Growth Advisor, gli esperti che devono necessariamente affiancare ogni pmi quotata.
Per le imprese più piccole lo sforzo non è di poco conto. Yakkyo, ad esempio, nel primo semestre 2025 ha registrato ricavi per 9,2 milioni di euro, ma sull’Egm ci sono anche realtà che fatturano molto meno e per le quali la borsa finisce per diventare un peso. (riproduzione riservata)