È stato raggiunto un accordo «preliminare» da 500 milioni di sterline (670 miliardi di dollari) per porre fine allo stallo proprietario che dura da due anni al Daily Telegraph. Ad acquisire il quotidiano britannico sarà Redbird Capital Partners, il fondo statunitense proprietario del Milan. Prevista anche una partecipazione all’acquisizione con una quota di minoranza al massimo del 15% del fondo di investimento Imi, sostenuto dallo Stato di Abu Dhabi. Si dovrebbero poi aggiungere anche investitori di minoranza con sede nel Regno Unito esperti nel settore dei media.
L’accordo viene descritto da Redbird come «il più grande investimento nel settore della stampa britannica degli ultimi dieci anni e apre una nuova era di crescita per la testata, che vanta 170 anni di storia». Il Telegraph è stato infatti fondato nel 1855, mentre la sua edizione domenicale nel 1960.
Il fondatore e managing partner di RedBird, Gerry Cardinale, ha commentato che l'operazione «segna l'inizio di una nuova era per il Telegraph, che punta a far crescere il marchio nel Regno Unito e a livello internazionale, a investire nella sua tecnologia e ad ampliare la sua base di abbonati. Crediamo che il Regno Unito sia un ottimo posto per investire e questa acquisizione rappresenta una parte importante del crescente portafoglio di aziende di media e intrattenimento di RedBird nel Regno Unito».
La prospettiva di un accordo era stata a lungo bloccata dal divieto, introdotto dal precedente governo conservatore guidato da Rushi Sunak, di partecipazioni statali straniere nei giornali britannici e media, motivato da timori legati all'indipendenza editoriale. Tuttavia, le restrizioni sono state allentate all'inizio di maggio dal nuovo esecutivo laburista di Keir Starmer aprendo la strada alla trattativa. (riproduzione riservata)