L’Unione europea nasce con l’obiettivo di «unire gli interessi nazionali, facendo poche ma grandi cose insieme». Per concretizzare lo spirito dei Trattati, l’Ue deve «consentire agli Stati membri di crescere, prosperare, valorizzare le proprie identità e specificità, e nondimeno essere più snella, più vicina ai cittadini e ai territori». Queste le parole della vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna, nella tre giorni a Stoccolma del gruppo Ecr al Parlamento europeo, di cui fa parte la delegazione di Fratelli d’Italia.
Il co-presidente di Ecr, Nicola Procaccini, ovviamente all'appello tra i 18 eurparlamentari presenti agli Stady Days, ha sottolineato che «in un periodo di crescente incertezza, il nostro impegno per la sovranità, la libertà e una governance responsabile è più importante che mai».
I temi trattati sono stati i più diversi. Ad esempio, per fare il punto sul tema dei migranti è intervenuto, invece, Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, affermando che: «Il governo Meloni sta agendo in maniera incisiva ed efficace per dimostrare che l’immigrazione non deve essere subita ma gestita. Un approccio multidimensionale che sta dando frutti concreti, con una drastica riduzione degli arrivi irregolari e un aumento dei rimpatri, diventando un vero e proprio modello per l’Europa». (riproduzione riservata)