Buone notizie per l’Italia. Lo spread Btp-Bund è sceso a 97 punti base, «il livello più basso di sempre». E le promozioni delle agenzie di rating (mentre Moody’s ha declassato gli Stati Uniti) del debito italiano «sono risultati importanti per l’Italia a cui non si guarda per sport ma per interessi concreti» ha sottolineato Renato Loiero, consigliere economico della premier, Giorgia Meloni, in un’intervista rilasciata al programma «Conti in tasca» su Giornale Radio.
Certo non cambia qualcosa nell’immediato per le tasche degli italiani «ma nel medio-lungo termine sì perché il miglioramento del rating vuol dire che possiamo collocare i titoli del nostro debito a costi più bassi e quindi riduciamo il loro impatto sulla finanza pubblica e dunque sul debito».
Da sottolineare inoltre che il mercato finanziario apprezza i titoli del debito pubblico italiano. Pochi giorni fa il Btp Italia ha raccolto in tre giorni da oltre 190 mila sottoscrittori tra famiglie e piccoli risparmiatori 6,5 miliardi di euro. Con un tasso definitivo all’1,85%.
A conferma, ha evidenziato Loiero, di un trend positivo che «poco più di tre mesi fa aveva permesso al Btp+ di raccogliere 14,9 miliardi con 462 mila sottoscrittori».
Significativo anche «il fatto che è sempre più elevata la quota di stranieri che hanno acquistato i titoli italiani». Sicuramente pesa in positivo che i titoli tricolore garantiscono tassi elevati rispetto alle alternative sul mercato ma soprattutto «sono attratti dalle buone prospettive di prudenza e stabilità del Paese» ha spiegato Loiero.
L’attrattività dell’Italia è dimostrata dalla mole di investimenti esteri programmati nella Penisola. In particolare il Fondo sovrano norvegese ha aumentato del 14% i suoi investimenti in Italia: Microsoft ha annunciato un investimento da 4,3 miliardi per i data center; Silicon Box ha poi stanziato 3 miliardi per i semiconduttori; Google ha scelto la Sicilia per la rete di cavi sottomarini; gli Emirati Arabi hanno annunciato investimenti da 40 miliardi in Italia. Da notare che «si tratta di tutti gli investimenti strategici: in AI, in materie prime critiche, in dominio subacqueo» ha voluto precisare Loiero.
Il mondo del lavoro italiano ha segnato il suo record assoluto in materia di occupati, superando quota 24 milioni. Allo stesso tempo il tasso di disoccupazione è sceso al 6%.
E ancora, per la prima volta si contano 10 milioni di donne occupate in Italia e il mercato del lavoro del Mezzogiorno «ha registrato uno sviluppo leggermente superiore alla media nazionale». (riproduzione riservata)