L’Asia catalizza l’attenzione degli investitori mentre le borse europee il 26 dicembre restano chiuse per festività. Gli indici asiatici hanno prolungato il rally di Babbo Natale, in una seduta ridotta caratterizzata da scambi deboli. Hong Kong è rimasta chiusa.
L’indice giapponese Nikkei ha chiuso la sessione in rialzo dell’1,4% sostenuto dai guadagni di Toyota. La casa automobilistica giapponese è volata oltre il 5% (chiusura a +5,99%) dopo che il quotidiano economico Nikkei ha riferito che l’azienda punta a raddoppiare il rendimento del proprio capitale. Sul fronte valutario lo yen prosegue la fase di debolezza sul dollaro, a 157,40 e sull’euro a 163,70. Nelle contrattazioni delle festività l’oro guadagna nelle contrattazioni delle festività.
A rafforzare il sentiment, anche la notizia anticipata da Reuters secondo cui il governo giapponese sta preparando un bilancio record di 735 miliardi di dollari per l’anno fiscale che inizierà ad aprile. Inoltre il governatore della Bank of Japan, Kazuo Ueda, ha dichiarato che il prossimo anno punta al raggiungimento del target di inflazione del 2%, lasciando intendere che un aumento dei tassi di interesse potrebbe essere imminente.
Qualche grana in meno per la Cina anche sul fronte macroeconomico. La World Bank ha alzato le previsioni di crescita economica del Paese per il 2024 e per il 2025, rinnovando tuttavia l’invito al presidente Xi Jinping a perseguire profonde riforme per risollevare la scarsa fiducia delle famiglie e delle imprese e per gestire i venti contrari nel settore immobiliare.
L’istituto di credito multilaterale ha rivisto al rialzo di 0,4 punti percentuali le proprie previsioni di crescita del pil cinese per il prossimo anno, portandole al 4,5%, a seguito della serie di misure di policy-easing annunciate da Pechino negli ultimi tre mesi e della forza delle esportazioni del Paese.
La Cina ha aumentato il suo prodotto interno lordo del 2023 del 2,7% a 129,4 trilioni di yuan, equivalenti a 17,73 trilioni di dollari. Lo ha affermato il capo dell’ufficio statistico nazionale in una conferenza stampa. Non è chiaro come la revisione influirà sul pil reale della Cina, che esclude gli effetti delle variazioni dei prezzi. Il pil del 2023 del paese era stato indicato in crescita del 5,2%.
La revisione potrebbe aumentare la crescita del pil reale per il 2023, aggiungendo pressione all’espansione economica del 2024. Pechino ha fissato un obiettivo di crescita di circa il 5% per quest'anno. Tuttavia, la prolungata crisi immobiliare e i deboli consumi interno hanno rallentato la crescita economica nell’ultimo trimestre.
Il ministero cinese dell’Edilizia abitativa si è impegnato a continuare a stabilizzare il mercato immobiliare nel 2025, con l’obiettivo di invertire la crisi che ha vissuto negli ultimi anni. Durante una conferenza sull'edilizia abitativa e la pianificazione urbana, è stata annunciata una serie di misure volte a stimolare la domanda di alloggi, come l’attuazione di politiche che facilitino l’acquisto della prima casa.
Gli indicatori di quest’anno suggeriscono una ripresa del mercato immobiliare, trainata da una serie di misure favorevoli all’edilizia abitativa, che hanno permesso una ripresa delle transazioni di nuove case, secondo le dichiarazioni dei portavoce del ministero riportate dall’agenzia ufficiale Xinhua. Per consolidare la tendenza, il ministero ha indicato che saranno adottate misure per «ottimizzare l’offerta di alloggi», con un controllo più severo sull'ampliamento di nuovi appartamenti, al fine di migliorarne la qualità e garantire che la costruzione «risponda alle esigenze di gruppi come nuovi residenti urbani, giovani e lavoratori migranti».
La compagnia aerea Japan Airlines è stata colpita da un attacco informatico che ha causato ritardi ad alcuni voli nazionali e internazionali. Secondo quanto comunicato dalla compagnia, l’attacco è iniziato alle 7:24 e ha colpito i sistemi interni ed esterni. L’azienda ha temporaneamente disattivato un router che causava malfunzionamenti del sistema e di aver sospeso la vendita dei biglietti per i voli in partenza. Ana Holdings, l’altro grande vettore aereo giapponese, non ha riscontrato alcun segno di attacco ai suoi sistemi, ha dichiarato un portavoce.(riproduzione riservata)