Francesco Pascuzzi di Goldman Sachs e Filippo Modulo di Chiomenti. Sono questi i due professionisti d'oro del m&a italiano 2022 secondo MergerLinks, la piattaforma di dati finanziari basata a Londra che monitora gli advisor delle principali operazioni fusione e acquisizione a livello mondiale.
In base all’ultima classifica pubblicata in esclusiva da MF-Milano Finanza, per il 2022 Pascuzzi di Goldman si colloca al vertice della prima classifica con sei operazioni per un controvalore di quasi 45 miliardi di sterline. Tra i grandi deal seguiti dal partner della banca americana ci sono stati l'offerta pubblica di acquisto su Atlantia targata Benetton-Blackstone, la partnership tra Bc Partners e Bain Capital su Fedrigoni e l’acquisto della tedesca Centrotec da parte di Ariston.
Sul podio per le banche d’affari ci sono altri due istituti di Wall Street. In seconda posizione troviamo infatti Francesco Cardinali, responsabile per l’Italia di Jp Morgan che ha all’attivo per lo scorso anno nove operazioni per un controvalore di 44,3 miliardi di sterline. Tra queste ci sono stati il deal Milan – Redbird, l’offerta pubblica della Qatar Investment Authority su Coima Res e l’integrazione tra Konecta e Comdata. Medaglia di bronzo invece per Massimiliano Ruggieri di Morgan Stanley con tre deal per un controvalore di 43,9 miliardi di sterline tra cui, ancora una volta, le operazioni Atlantia e Fedrigoni e l’acquisto del gruppo dei semilavorati per pasticceria Irca da parte del fondo Advent.
La classifica dei banker prosegue con il country head di Ubs Riccardo Mulone, che ha lavorato all’accordo tra Autogrill e Dufry e all’acquisto di Lis da parte di PostePay, e con Fabio Fusco, managing director di Bank Of America, anche lui attivo su Atlantia e Autogrill, mentre il primo istituto italiano in graduatoria è Equita con il co-head dell’investment banking Carlo Andrea Volpe. Per Mediobanca troviamo invece il managing director Francesco Bosco che ha seguito operazioni per un controvalore di quasi 40 miliardi di sterline con, ancora una volta, Atlantia e l’acquisto dell’ex Scalo di Porta Romana dove piazzetta Cuccia ha agito come advisor di FS. Per Unicredit invece MergerLinks menziona l’head of corporate finance advisory Italy Andrea Petruzzello che l’anno scorso ha avuto all’attivo deal per un controvalore di quasi 40 miliardi che comprendono sempre Atlantia e l’acquisto di Rimorchiatori Mediterranei da parte di Msc. In nona posizione troviamo Bnp Paribas con il managing director and head of advisory Italy Gabriele Di Natale, mentre la classifica è chiusa dall’amministratore delegato di Lazard Italia Marco Samaja che, secondo MergerLinks, per lo scorso anno ha all’attivo operazioni di m&a per oltre due miliardi.
Passando agli studi legali, la medaglia d’oro è andata a Chiomenti con il partner Filippo Modulo che lo scorso anno ha seguito cinque operazioni per un controvalore di 49,4 miliardi di sterline, tra le quali troviamo ancora una volta state Atlantia e Autogrill-Dufry. Sul podio dei legali c’è in seconda posizione Filippo Troisi di Legance con all’attivo per il 2022 cinque deal per 40,7 miliardi di sterline, mentre in terza posizione MergerLinks colloca Carlo Pavesi di Gatti Pavesi Bianchi Ludovici. Lo studio milanese di piazza Borromeo occupa ben tre posizioni nella classifica con Francesco Gatti in terza posizione (tre operazioni per 40,1 miliardi) e Stefano Valerio in nona posizione (due operazioni per 1,6 miliardi). Nel ranking di MergerLinks ci sono anche Stefano Sciolla e Cataldo Piccarreta di Latham & Watkins, Alessandro Marena di Pedersoli, Claudio Cerabolini di Clifford Chance e Mario Roli di Chiomenti. (riproduzione riservata)