L’indice S&P 500 è cresciuto del 15% nel 2025, raggiungendo nuovi massimi storici. Tuttavia, molti analisti ritengono che il mercato sia diventato troppo costoso: se anche solo uno dei fattori che ne hanno sostenuto la corsa (inflazione in calo, tassi di interesse più bassi o entusiasmo per l’intelligenza artificiale) dovesse indebolirsi, le quotazioni potrebbero facilmente subire una correzione.
Proprio per questo motivo, gli analisti di Evercore hanno individuato una serie di titoli ancora lontani dal prezzo obiettivo, che possono offrire potenzialità di rialzo da questi livelli. Non si tratta però delle azioni più a buon mercato in senso assoluto: spesso quelle restano tali perché hanno fondamentali deboli e non rappresentano buone opportunità d’investimento. Evercore ha invece selezionato società che godono di fiducia tra gli investitori. Chi le considera per il proprio portafoglio, non deve quindi temere una sottoperformance, purché le aziende continuino a mantenere i risultati economici emersi nelle ultime trimestrali.
Tra i nomi individuati figurano FedEx, Delta Air Lines, United Airlines, Qorvo, General Motors e Ford Motor. Si tratta però di titoli ciclici, che tendono a soffrire quando l’economia rallenta. E un’inflazione persistentemente superiore all’obiettivo della Federal Reserve potrebbe limitare la portata dei tagli ai tassi d’interesse, frenando così questi titoli più sensibili al ciclo economico.
Chi preferisce un’esposizione meno rischiosa può orientarsi verso settori non ciclici. Evercore cita, tra le società più solide, la compagnia di assicurazione sanitaria Humana, la società di telecomunicazioni Verizon Communications e le utility UGI e PG&E, considerate più stabili nei periodi di incertezza economica.
Un discorso a parte merita Regeneron, il gruppo farmaceutico che appare oggi sottovalutato. Le sue azioni vengono scambiate circa 15 volte gli utili attesi nei prossimi dodici mesi, contro le 23 volte dell’S&P 500.
Dopo una fase di debolezza dovuta all’arrivo del concorrente Amgen nel mercato dei trattamenti per la degenerazione maculare, il titolo ha recuperato oltre il 20% dai minimi di inizio anno. Le stime di vendita sono tornate a crescere e il nuovo farmaco Eylea HD potrebbe generare ricavi in aumento da 1,6 a 2,5 miliardi di dollari entro il 2030, mentre Pavblu di Amgen potrebbe raggiungere circa 600 milioni.
Nel complesso, gli analisti prevedono che le vendite totali di Regeneron cresceranno del 6,3% all’anno fino a sfiorare i 19 miliardi di dollari nel 2030, con un utile per azione in aumento di quasi il 9% annuo. La società ha già sostenuto gran parte dei costi di ricerca e sviluppo per i nuovi farmaci, il che potrebbe tradursi in margini di profitto più elevati.
In un mercato dominato da valutazioni elevate e prospettive incerte, la strategia di Evercore invita a restare sul lato più sottovalutato del mercato. Puntare su titoli solidi ma non cari, in grado di offrire una crescita sostenibile e bilanciare il rischio, può rappresentare un approccio prudente ma efficace per i prossimi mesi.
(Translated from the original version by Milano Finanza Editorial Staff)
