Wb Electronics Sa, il principale produttore di droni per fatturato nell’Unione Europea, sta valutando la quotazione alla Borsa di Varsavia per rafforzare la propria posizione e finanziare l’espansione nell’ambito del nuovo programma europeo per la difesa. La decisione finale sull’Ipo dipenderà dall’allocazione dei fondi europei, ha spiegato il fondatore e ceo Piotr Wojciechowski.
«Anche se le banche sono disponibili a finanziarci, la quotazione in Borsa rappresenta un’opportunità unica per un salto di qualità nel potenziale di Wb», ha dichiarato Wojciechowski, riporta Bloomberg.
La società ha registrato una crescita esponenziale dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, grazie all’impiego intensivo dei droni FlyEye e Warmate. Lo scorso anno il fatturato è raddoppiato, raggiungendo 2,96 miliardi di zloty (810 milioni di dollari), trainato da nuovi contratti, compresi quelli con l’esercito polacco.
Per Wojciechowski, ingegnere polacco e azionista con oltre il 45% della società, la decisione sull’Ipo deve essere approvata anche dagli altri soci, tra cui il fondo statale di sviluppo Pfr Sa, e necessita di negoziazioni con il regolatore di mercato Knf per la non divulgazione dei contratti militari segreti. Lo scorso anno, il governo polacco ha inserito WB Electronics nella lista delle aziende strategiche, garantendosi il potere di bloccare eventuali vendite.
«I nostri dipendenti hanno compreso che la consegna dei droni è una questione di vita o di morte per i soldati ucraini», ha dichiarato Wojciechowski. «Attualmente la domanda non rappresenta un problema. La sfida maggiore è trovare nuove persone qualificate per aumentare la produzione». Inoltre, il ceo ha anche ha sottolineato il rigido controllo della catena di approvvigionamento, cruciale per vendere ai Paesi occidentali che impongono regole severe sui componenti provenienti, ad esempio, dalla Cina.
Il programma Safe (Support to Armaments and European Defence) della Commissione Europea è stato creato per sostenere le aziende strategiche dell’Ue nel settore della difesa, fornendo finanziamenti a basso costo e garanzie pubbliche per progetti innovativi e investimenti in capacità produttive. Secondo il Parlamento Europeo, i fondi Safe mirano a rafforzare l’autonomia tecnologica dell’Europa, favorendo lo sviluppo di sistemi avanzati come droni e tecnologie autonome.
L’allocazione dei fondi dipende dai governi nazionali, che devono presentare piani dettagliati di investimento; la Polonia, per la sua posizione strategica e i confini con Ucraina, Russia e Bielorussia, ha ricevuto la quota iniziale più consistente, pari a 43,7 miliardi di euro. Per WB Electronics, un’eventuale Ipo alla Borsa di Varsavia potrebbe rappresentare uno strumento chiave per accedere a questi fondi, rafforzando il capitale disponibile per l’espansione produttiva e la ricerca su droni come FlyEye e Warmate.
Come sottolineato dalla Commissione Europea, le aziende quotate hanno maggiore trasparenza contabile e governance, elementi che facilitano l’erogazione dei finanziamenti Safe. In questo contesto, la combinazione tra raccolta di capitale tramite Ipo e sostegno europeo potrebbe accelerare la crescita di Wb, consolidando la sua leadership nel mercato europeo dei droni e garantendo la capacità di rispondere alla crescente domanda internazionale derivante dal conflitto in Ucraina.(riproduzione riservata)