“Il rispetto degli impegni presi con l’Ue è determinante per l’assegnazione dei fondi europei”. Queste le parole di Mario Draghi al termine della prima cabina di regia sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) con i ministri dell'Istruzione Patrizio Bianchi e dell'Università Maria Cristina Messa.
Il primo ministro italiano ha poi sottolineato l’importanza di ciascuna cabina di regia, in quanto “consente di fare il punto sull'attuazione e sullo stato di avanzamento delle riforme e dei progetti d'investimento”. Ma soprattutto perchè permette di “individuare gli ostacoli che possono presentarsi nel corso dell'attuazione per poter intervenire subito”.
Il fatto che la prima cabina di regia sia stata sull’istruzione e sulla ricerca non è casuale. Anzi, ha sottolineato il premier, questi due aspetti devono essere prioritari “in un piano che dovrebbe ridisegnare l’Italia di domani”, in quanto “determinanti per l’economia e perché mettono al centro i giovani e le donne”. Per di più “lo straordinario evento della consegna del premio Nobel a Parisi ci ha fatto ulteriormente pensare alle nostre potenzialità nel campo della scienza e della ricerca”. I 17 miliardi che spettano al settore saranno utilizzati per costruire nuovi asili nido, scuole e palestre e per riqualificare spazi dedicati alle mense. Inoltre, sono sei le riforme previste a favore della formazione dei giovani, la principale riguarda gli istituti tecnico professionali per colmare il gap dell’Italia rispetto agli altri Paesi europei. I progetti per l’innovazione digitale, per l’estensione del tempo pieno e per la riduzione dei divari territoriali nella dispersione scolastica hanno, invece, scadenze meno ravvicinate.
Da adesso va spinto l’acceleratore, e non perché “l’azione di governo segua il calendario elettorale”, ha ribadito Draghi. Ma “l’accelerazione su riforme e misure è dovuta al fatto che ora è il momento di chiudere e i tempi cominciano a diventare corti. Abbiamo un numero rilevante di provvedimenti da approvare: abbiamo sempre mantenuto gli impegni e vogliamo continuare a farlo”. C’è già un calendario di massima delle prime sei sedute della cabina di regia. Eppure gli impegni del governo non finiscono qui, come si può dedurre dal cronoprogramma relativo al Pnrr pubblicato sul sito della Camera dei deputati (il link relativo nel sommario). La legge per la concorrenza è prevista in Consiglio dei ministri entro ottobre, anche se sulla questione delle concessioni balneari si aspetta ancora che il Consiglio di Stato si pronunci. In arrivo anche un nuovo provvedimento per le semplificazioni. E soprattutto d’ora in avanti si andrà al ritmo medio di due Cdm a settimana per riuscire a rispettare "i tempi ormai stretti". (riproduzione riservata)