Titolo doValue sull’ottovolante a Piazza Affari post conti. Prima strappa un +9% e raggiunge un massimo a 2,812 euro, poi vira al ribasso e chiude la seduta del 12 novembre con un -7,53% a 2,382 euro. Boom di scambi: 6,2 milioni di pezzi passati di mano contro una media di 3.462. I risultati del terzo trimestre del 2025 sono in linea con le aspettative degli analisti, con un ebitda adjusted di 38 milioni di euro (+34% anno su anno) e una perdita netta di 3,6 milioni (-30%) dopo ricavi per 123 milioni (+23%).
Inoltre, il gross book value ha raggiunto quota 138 miliardi (+18%, ma -2% trimestre su trimestre). Sul fronte dei nuovi mandati, doValue ha superato la guidance aggiornata: 12,4 miliardi da inizio anno contro gli oltre 12 miliardi della guidance precedente. La leva finanziaria si è attestata a 2,3 volte (piatta trimestre su trimestre) e l’indebitamento finanziario netto a 493 milioni, in diminuzione di 21 milioni rispetto a 514 milioni del 2024.
A deludere Equita e Mediobanca Research è stata la generazione di cassa, inferiore alle sue attese (free cash flow -9 milioni contro i +4 milioni attesi dalla sim e i -5,4 milioni dalla banca), prevalentemente per un impatto maggiore della voce «change in other assets & liabilities» (-10 milioni contro i -5 milioni attesi) e per le tasse più elevate. Questo ha comportato una posizione finanziaria netta in leggero peggioramento trimestre su trimestre.
Il gestore di crediti deteriorati ha confermato la guidance 2025, prevedendo un ebitda rettificato di 210-220 milioni (217 milioni la stima di Banca Akros e 210 quella di Equita) e una leva finanziaria di 2 volte (2,1 la previsione di Banca Akros e di Equita, prima dell’acquisto del 5,1% di Alba Leasing). E ha aperto la porta al pagamento dei dividendi.
Quanto all’acquisizione di Coeo Group (è cresciuta del 20% nei primi cinque mesi del 2025), azienda leader nell'intelligenza artificiale per la gestione dei crediti, per 350 milioni di euro, è stato confermato il closing entro gennaio del 2026. A seguito dell’emissione recente di un prestito obbligazionario senior per un ammontare pari a 350 milioni (rendimento del 5,375% e scadenza nel 2031) per finanziare l’acquisizione, doValue non utilizzerà il prestito bridge-to-bond, con un impatto positivo in termini di interessi passivi, in linea con le stime degli analisti.
Dopo la recente correzione, il titolo doValue tratta a un ev/ebitda adjusted 2025/2026 di 5,3/5 volte. Banca Akros ha, quindi, confermato il rating buy e il prezzo obiettivo di 3,3 euro, Mediobanca Research outperform con un target price di 3,1?euro. Invece, Equita ha ribadito il giudizio hold (target price di 2,7 euro). (riproduzione riservata)