Il giro di vite della coppia Trump-Musk arriva alle autorità finanziarie. Stavolta tocca alla Securities and Exchange Commission (Sec), la Consob americana, che starebbe andando incontro a una tornata di pre-pensionamenti e riorganizzazioni degli uffici.
In particolare, il chief operating officer della Sec, Ken Johnson, ha recapitato ai dipendenti prossimi alla pensione una mail, visionata da Bloomberg, con un’offerta: una buonuscita di 50 mila dollari per smettere di lavorare il 4 aprile 2025.
In più, secondo quanto riportato da Reuters, un’altra mail avrebbe informato il personale delle sedi regionali di Los Angeles e Philadelphia dell’intenzione dell’amministrazione Trump - tramite la General Services Administration (Gsa) - di interrompere i contratti di locazione per gli edifici al momento in uso alla Sec. Tra i canoni che la Gsa vorrebbe tagliare c’è anche quello per la sede di Chicago, ma troncare il contratto significherebbe incorrere in significative sanzioni finanziarie. La mail inviata ai dipendenti, in ogni caso, sostiene che il valzer delle locazioni non include un ulteriore taglio automatico del personale.
Ma sotto la scure del presidente degli Stati Uniti non è finita solo la Sec. Anzi, la lista delle agenzie e dei dipartimenti interessati è lunga (il New York Times a febbraio ne aveva contati più di dieci). L’ultimo in ordine di tempo è il Chips Program Office, una delle due strutture (insieme al Chips Research and Development Office) che si occupano del maxi piano di incentivi varato dall’ex presidente Joe Biden per sostenere la filiera dei semiconduttori.
Il programma ha assegnato circa 33 miliardi a 23 progetti in 15 Stati americani, stando ai dati del Dipartimento del Commercio degli Usa. Ora, secondo Bloomberg, il Chips Programme Office potrebbe perdere fino al 20% del personale. La riduzione comprenderebbe una ventina dipendenti, che hanno lasciato l’unità alla fine di febbraio, più altri 40 che potrebbero essere licenziati a marzo. (riproduzione riservata)