I primi 365 giorni del Trump bis portano bene a borse e pil negli Stati Uniti, meno ai conti pubblici. E certamente portano bene al portafoglio del presidente. Un anno fa Donald Trump vinceva le elezioni e conquistava il secondo mandato alla Casa Bianca. Un anno dopo i listini statunitensi si mostrano in forma, grazie anche alla locomotiva dei titoli tech, e l’economia americana rimane dinamica. Il bitcoin ha guadagnato quasi il 50% e anche la ricchezza personale di Trump ne ha beneficiato: secondo le stime di Forbes il presidente ha aggiunto circa 3 miliardi di dollari alla sua fortuna.
Le borse americane arrivano da mesi in cui hanno infranto un record dopo l’altro. L’S&P 500 è cresciuto di oltre il 15% in 12 mesi, il Nasdaq di quasi il 30%. I mercati, però, temono la gestione di Trump sulle finanze pubbliche, non proprio all’insegna del rigore. Questo si riflette sul debito degli Stati Uniti, che rischia di aumentare in modo considerevole, e di conseguenza sui titoli di Stato. Il rendimento del Treasury decennale, ad esempio, è sceso solo per brevi periodi sotto il 4% e ora viaggia intorno al 4,1%.
E c’è il capitolo cripto. Durante la campagna elettorale dello scorso anno Trump è diventato un fan delle monete digitali e ha promesso di fare degli Usa la capitale mondiale delle criptovalute. Dalla sua vittoria alle urne il bitcoin ha guadagnato quasi il 50%, arrivando a superare i 120 mila dollari alla fine di settembre, prima di ritracciare e scendere fino a quota 103 mila dollari. Ma le criptovalute sono anche diventate in poco tempo una parte rilevante del patrimonio di Trump e della sua famiglia.
Secondo Forbes il tycoon possiede bitcoin per un valore di 870 milioni di dollari che detiene attraverso Trump Media and Technology Group, la società dietro Truth Social. In questo modo è diventato uno fra i massimi investitori al mondo nella criptovaluta. Trump ha guadagnato anche da altre iniziative legate alle cripto, come le carte Nft con la sua immagine, il progetto World Liberty Financial lanciato con i tre figli e una memecoin.
Nel complesso, sempre stando alle stime di Forbes aggiornate a settembre, il patrimonio di Trump è lievitato di circa 3 miliardi in un anno raggiungendo i 7,3 miliardi totali. E più o meno 2 miliardi sono arrivati dalle cripto. Anche i calcoli del New Yorker hanno restituito risultati simili: il magazine ha ipotizzato un guadagno di 3,4 miliardi per Trump dopo il ritorno alla Casa Bianca tra investimenti in cripto, merchandising e accordi di licenza, oltre alle rendite di alcune residenze.
Infine, il primo anno del secondo governo Trump restituisce l’immagine di un’America apparentemente ancora forte dal punto di vista economico. Il pil degli Usa è aumentato del 3,8% nel secondo trimestre, sorprendendo gli economisti, con un tasso di disoccupazione al 4,3%. Tuttavia, alcuni esperti avanzano dubbi sull’effettivo stato di salute dell’economia, soprattutto per alcuni dati contrastanti dal mercato del lavoro.
In più, l’inflazione resta al di sopra dell’obiettivo del 2% della Fed (era al 3% a settembre, in salita rispetto ad agosto) e questo lascia margini di incertezza sulla politica economica della banca centrale. La Fed ha ridotto i tassi di 25 punti a ottobre, ma non è detto che continui con i tagli a dicembre. (riproduzione riservata)