Donald Trump si prepara a lanciare la sua stablecoin: si chiamerà USD1 e sarà ancorata al dollaro. Con questo annuncio il presidente degli Stati Uniti continua la sua espansione nel settore delle criptovalute, aprendo un nuovo capitolo nella discutibile strategia con cui Trump sta abbracciando in prima persona i progetti crypto, con potenziali benefici diretti per il suo patrimonio personale.
World Liberty Financial, una società di criptovalute fondata lo scorso anno con il supporto di Trump, ha annunciato nella notte italiana tra il 25 e il 26 marzo il lancio di USD1, una stablecoin ancorata in rapporto 1:1 con il dollaro statunitense e che sarà supportata al 100% da buoni del Tesoro Usa a breve termine.
Gli stablecoin sono una delle categorie in più rapida crescita nel mondo delle criptovalute, grazie alla loro maggior stabilità rispetto a valute digitali più volatili come il bitcoin. Essendo garantiti da valute fiat o da riserve in oro, gli stablecoin risultano più adatti alle transazioni commerciali e agli scambi internazionali. Di fatto quindi il presidente, dopo aver impedito la creazione del dollaro digitale, sceglie di crearlo lui stesso attraverso questa stablecoin agganciata al valore del dollaro.
«Offriamo un dollaro digitale che investitori sovrani e grandi istituzioni possono integrare nelle loro strategie per transazioni sicure e senza soluzione di continuità oltre confine», ha dichiarato Zach Witkoff, co-fondatore di World Liberty Financial. L’annuncio arriva in un momento in cui il Congresso degli Stati Uniti, con il forte sostegno della Casa Bianca, sta lavorando a una normativa che dovrebbe facilitare l’operatività e la crescita delle società di stablecoin negli Usa.
Witkoff e suo padre, Steve Witkoff – inviato diplomatico speciale di Trump – hanno fondato World Liberty Financial assieme a Trump e ai suoi figli nel 2024. Secondo i dettagli presenti sul sito della società, un’azienda di proprietà di Trump ha il diritto di ricevere il 75% dei ricavi netti generati dal protocollo di World Liberty Financial, dopo le spese.
Oltre al lancio di USD1, Trump Media & Technology Group (Tmtg) ha annunciato lunedì 24 marzo una partnership con la piattaforma di trading Crypto.com per il lancio di fondi negoziati in borsa (Etf) dedicati agli investitori interessati alle criptovalute. Questi Etf, il cui rilascio è previsto entro la fine dell’anno, comprenderanno un paniere diversificato di criptovalute e titoli legati all’economia americana, con un focus particolare su settori strategici come l’energia.
Tmtg, che controlla il social network Truth Social, ha visto il valore delle proprie azioni aumentare subito dopo l’annuncio dell’iniziativa. Trump, pur non avendo alcun ruolo operativo nella società, ne detiene la quota di maggioranza ed è il principale azionista.
Il protagonismo del presidente Trump nel settore crypto ha suscitato critiche da parte di chi considera inappropriato il suo coinvolgimento in progetti finanziari mentre è in carica. Solo pochi giorni prima di assumere nuovamente la presidenza, Trump ha lanciato la sua meme coin, che inizialmente ha registrato un’impennata di valore per poi subire un crollo. Inoltre, ha promosso diversi prodotti di lusso legati alle criptovalute, tra cui un orologio chiamato Crypto President, venduto per 100 mila dollari.
Nonostante in passato fosse scettico sulle criptovalute, Trump ha recentemente cambiato atteggiamento, promettendo di rendere gli Stati Uniti il centro globale del settore. Fin dall’inizio del suo nuovo mandato, ha preso misure per favorire l’industria crypto, che ha investito pesantemente nella sua campagna elettorale. (riproduzione riservata)