Servono più residenze per gli studenti universitari fuori sede in Italia. L’obiettivo principale è «garantire il diritto allo studio» anche a chi volesse farlo fuori dalla propria città (ad oggi gli studenti fuori sede sono 600 mila), con alloggi di qualità e soprattutto economicamente accessibili. Dal canto loro, «le università offrendo posti letto riuscirebbero ad avanzare nei ranking internazionali». E ancora i benefici sarebbero per tutto il sistema Paese: con alloggi di qualità e convenienti molti più studenti italiani sarebbero incentivati a studiare lontano da casa («il 68% ancora vive con i genitori») come ancor più studenti internazionali sceglierebbero di venire a studiare in Italia.
L’obiettivo previsto nel Pnrr è creare almeno 60 mila alloggi per studenti, ossia aumentare del 125% i posti attualmente disponibili pari a 47.500 entro il 30 giugno 2026, avvicinando quantitativamente l’offerta tricolore agli altri Paesi Ue. Per accelerare la messa a terra dei 1,2 miliardi del Recovery italiano il governo Meloni ha previsto nel dl Pnrr Quater, oggi in Aula al Senato, un regime semplificato per cambiare la destinazione d’uso degli immobili in studentati, con un vincolo di almeno 12 anni, e per costruire in deroga per la realizzazione di nuovi studentati nelle aree «già interamente impermeabilizzate». Lo ha ricostruito con MF-Milano Finanza, Guido Inzaghi, managing partner dello Studio Inzaghi, specializzato in Real Estate e urbanistica.
Il problema della scarsità degli alloggi si somma ai canoni di locazione troppo elevati, anche su questo punto si è intervenuto con il Pnrr: chi nella costruzione degli studentati riceva risorse del Recovery «è obbligato a calmierare i prezzi almeno del 15%» e a destinare il 30% dei posti letto agli studenti meritevoli e provenienti da famiglie a basso reddito.
Un’intenzione doppia che è «importante e si muove nella giusta direzione, e alla quale stiamo lavorando, con istituzioni e associazioni di categoria, per renderla strutturale e non connessa al Pnrr». (riproduzione riservata)