Come in un film d’azione, la guerra per contendersi Eles, la società umbra dei semiconduttori fondata dalla famiglia Zaffarami, aggiunge nuovo colore. Nel weekend, il fondo di private equity Xenon ha alzato la proposta agli azionisti per contrastare il rilancio del giorno precedente messo a segno da Mare Group.
Nello specifico, Xenon mette sul piatto ora circa 1,4 milioni in più e offre ora 2,65 euro per azione contro 2,61 euro del rilancio di Mare Group (2,6 euro la prima proposta di Xenon, 2,25 euro la prima di Mare con cui è partita il 7 ottobre l’offerta pubblica).
Quanto ai warrant, Xenon rilancia ora a 0,225 euro da 0,205 euro di Mare (0,2 euro la prima proposta di Xenon). Il tutto per un esborso complessivo di 41,887 milioni di euro rispetto a 40,54 milioni di Mare.
La proposta di Xenon arriva in accordo con la famiglia Zaffarami, che ha definito invece ostile l’opa di Mare Group. Da ricordare che Mare ha poco più del 30% delle azioni Eles in seguito all’opa parziale lanciata la scorsa estate. A ottobre è arrivata quella totale mossa dal fatto, fra le varie motivazioni, che il ceo di Mare, Antonio Maria Zinno, non ha trovato il sostegno della famiglia Zaffarami nel board. Lo scopo di Zinno, come ha spiegato il manager stesso nelle comunicazioni di borsa, è di creare un polo della Difesa in Italia.
Un tema sempre più importante in un complicato contesto geopolitico e di corsa agli armamenti. Tanto che le opa legate alla Difesa fra le pmi di Piazza Affari sono ora almeno 5. Nel frattempo sta proseguendo il progetto di un polo italiano che aggreghi le piccole e medie imprese a Piazza Affari legate al settore proprio della Difesa attraverso la quotazione di una Spac ad hoc, come anticipato da Milano Finanza sabato 25 ottobre. (riproduzione riservata)