Il governo italiano ha chiesto al Parlamento di approvare un investimento da 2,4 miliardi di euro per la manutenzione e la modernizzazione della flotta di fregate.
Il piano, atteso svilupparsi in un arco di 15 anni scrive Reuters, arriva mentre l’Italia si muove per aumentare gradualmente la spesa per la Difesa in modo da rispettare i nuovi obiettivi della Nato, dopo che i Paesi membri dell’Alleanza atlantica hanno accolto la richiesta degli Stati Uniti di portare i bilanci annuali del settore al 5% del pil.
Il programma si estende quindi fino al 2039 e ha come scopo quello di garantire la manutenzione delle condizioni operative e il supporto logistico, oltre al cosiddetto «aggiornamento di metà vita» (mid-life upgrade) delle unità navali di tipo Fremm. Il testo visionato da Reuters sottolinea la necessità di assicurare che l’Italia continui a disporre di navi in grado di monitorare in maniera efficiente le aree marittime di interesse nazionale.
Le fregate Fremm sono navi da guerra multiruolo progettate congiuntamente da Fincantieri e dalla francese Naval Group. Lo scorso anno, la joint venture, insieme al gruppo Leonardo, si è aggiudicata un contratto da 1,5 miliardi di euro per la costruzione di due fregate destinate alla Marina italiana. Il documento segnala che la cooperazione con l’industria dovrebbe proseguire secondo gli accordi esistenti, anche tramite l’agenzia europea per gli approvvigionamenti Occar (Organisation for Joint Armament Co-operation).
Il nuovo investimento sarà finanziato congiuntamente dai ministeri dell’Industria e della Difesa. Il programma viene descritto come «vitale» e in grado di garantire «benefici evidenti in uno dei settori di più alto valore strategico per la Difesa». Le commissioni Difesa del Parlamento dovranno approvare la richiesta entro il 12 gennaio, secondo il sito della Camera dei Deputati. Altri piani di spesa presentati al Parlamento riguardano droni, sottomarini e velivoli a pilotaggio remoto per l’Aeronautica.
I partiti di opposizione hanno criticato i nuovi piani di spesa per la Difesa del governo — per oltre 3 miliardi di euro — sostenendo che vengono portati avanti nonostante investimenti insufficienti nei servizi sociali. «Questo mi sembra un vero e proprio schiaffo alle famiglie italiane. Un regalo di Natale davvero indigesto», il commento di Nicola Fratoianni, deputato dell’Alleanza Verdi e Sinistra. (riproduzione riservata)