skin track
Difesa, la prossima guerra si giocherà nello spazio. L’Europa prepara il ritorno sulla Luna nel 2026
Corporate News Leggi dopo

Difesa, la prossima guerra si giocherà nello spazio. L’Europa prepara il ritorno sulla Luna nel 2026

15 dicembre 2025, 11:14 Ultimo aggiornamento: 13:09

Dalle missioni Artemis alle costellazioni satellitari interoperabili: lo spazio diventa un dominio strategico per la difesa. Alla Camera Urso avverte sul peso dei privati, con SpaceX da 800 miliardi, e spinge per una governance europea

Viviamo una situazione senza precedenti: nel mondo ci sono oltre cinquanta conflitti aperti, anche se il dibattito pubblico tende a concentrarsi solo su due o tre. In questo contesto, ha avvertito il ministro della Difesa, Guido Crosetto, lo spazio – insieme al dominio cibernetico – è diventato un nuovo terreno di scontro, esposto ogni giorno a rischi di spionaggio e interferenze. Da ambiente privilegiato per la cooperazione scientifica, l’orbita si è trasformata in un dominio critico, sempre più caratterizzato dalla minaccia.

«L’infrastruttura spaziale va difesa come tutte le altre infrastrutture essenziali», ha spiegato Crosetto, perché è ormai una spina dorsale di servizi senza i quali andrebbero in crisi l’economia, la società e il nostro modo di vivere. Anche per questo, secondo il ministro, non è più accettabile pensare a lanci o asset spaziali che non abbiano fin dall’origine una possibile funzione di difesa, né immaginare di affrontare il settore spaziale in solitudine: «Da soli non si va da nessuna parte».

È su questa consapevolezza che si innesta il lavoro portato avanti dall’Italia insieme all’Europa, come ha spiegato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in occasione della Giornata nazionale dello spazio, indicando nello spazio uno dei fronti su cui si giocheranno i conflitti del futuro: «Dallo spazio verso la Terra».

Un astronauta italiano torna nello spazio  nel 2026

Il 2026 dovrebbe essere l’anno del ritorno dell’Europa sulla Luna. Tra astronauti europei - un tedesco, un francese e uno italiano - parteciperanno alle tre missioni lunari Artemis coordinate dalla Nasa. Tre missioni che, come spiegato dal ministro Urso, serviranno anche a «limitare i tentativi, portati avanti da qualcuno, di rendere lo spazio un luogo di conflitto». 

«In occasione del bilaterale avuto con la ministra dell’Economia tedesca, Katherina Reiche, abbiamo ipotizzato di svolgere un lavoro comune per dotarci di costellazioni satellitari interoperabili. L’obiettivo è duplice: da un lato c’è necessità di garantire autonomia strategica per le comunicazioni istituzionali, nel perimetro della difesa e della sicurezza, e dall’altro resta l’obiettivo di garantire una difesa continentale che va costruita nel minor tempo possibile, ciascun Paese con il suo contributo». 

«Parallelamente abbiamo ribadito la volontà di percorrere una strada che faccia crescere i campioni europei in grado di competere sullo scacchiere globale, come già avvenuto nella partnership tra Airbus, Thales e Leonardo: un esempio/modello di cooperazione europea necessario al nostro continente tanto più di fronte alla presenza di privati nello spazio». Ma per farlo c’è bisogno di una governance europea. 

Crosetto: sullo spazio cooperazione obbligata

La necessità di una cooperazione strutturata è stata ribadita anche dal ministro della Difesa, che ha respinto letture ideologiche del dossier spaziale. «Ci sono minacce, e quella spaziale è una, e opportunità che da soli non siamo in grado di affrontare», ha detto Crosetto, sottolineando come l’Italia, pur essendo una grande nazione industriale, non disponga da sola della massa critica necessaria in termini di risorse finanziarie, tecnologiche ed energetiche.

In un mondo di armi sempre più sofisticate, ha aggiunto, «pensare alla difesa significa pensare a uno scudo che necessariamente parte dallo spazio». Lo scudo pensato dall’Italia dovrà avere un dimensione europea, che vada però oltre i 27 membri dell’Ue, e basarsi su una piattaforma aperta che incrementi la capacità di evolversi. Da qui la necessità di progetti nazionali inseriti in una traiettoria europea di lungo periodo, sottratta alla logica dei governi pro tempore: «Ci sono settori che non sono di destra o di sinistra, ma settori di sicurezza».

La presenza dei privati nello spazio, l’Ue verso una legge che tuteli la dimensione pubblica

La novità tra lo spazio “del passato” da quello “di oggi”, secondo il ministro delle Imprese, è per l’appunto rappresentata dalla presenza dei privati nello spazio. «In passato lo spazio era una dimensione solo pubblica, oggi il principale attore è invece un privato che, negli ultimi anni, ha raggiunto una capitalizzazione di 800 miliardi di dollari operando in orbita. Ovviamente parliamo di Space X, l’azienda guidata da Elon Musk, che si è imposta come il più grande operatore spaziale: confrontando quegli 800 miliardi con la capitalizzazione della borsa italiana capiamo la dimensione dell’impresa». 

«Ma ce ne sono tante altre, soprattutto statunitensi. A ciò si aggiunge il fatto che lo spazio è sempre di più una dimensione dual use, in cui si compete su più fronti. Di qui è sorta la necessità di regolamentare la posizione nello spazio: operazione che l’Italia ha fatto e ora deve fare anche l’Europa. Posso rivelar», ha detto Urso, «che la legge italiana sta diventando d’ispirazione per quella europea con il Commissario europeo per la difesa e lo spazio, Andrius Kubilius, che sembra si stia orientando sulla strada indicata dall’Italia». (riproduzione riservata) 



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza