Diasorin segna un passo avanti nella lotta alla tubercolosi con l’approvazione da parte della Fda (Food and Drug Administration) del nuovo test Liaison QuantiFeron-TB Gold Plus II, sviluppato in partnership con la tedesca Qiagen.
Il test, progettato per migliorare l’efficienza dei laboratori e ridurre i tempi di risposta, promette di accelerare la diagnosi dell’infezione tubercolare latente, un problema che interessa circa il 25% della popolazione mondiale.
Grazie a quest’innovazione, i laboratori statunitensi potranno processare fino al 75% di pazienti in più all’ora, con una risposta più rapida del 25% rispetto al modello precedente.
Il nuovo test Liaison QuantiFeron-TB Gold Plus II su Liaison XL sarà disponibile negli Stati Uniti a fine marzo 2026, successivamente alla disponibilità in tutti i Paesi che riconoscono la marcatura Ce a partire da novembre 2025.
Un progresso significativo in termini di efficienza operativa e produttività nella diagnostica della tubercolosi, grazie alla combinazione delle piattaforme ad alta produttività Liaison di Diasorin con la tecnologia QuantiFeron, standard di riferimento di Qiagen, offrendo ai laboratori una soluzione più rapida ed efficiente per rispondere alla crescente domanda globale di test per la tubercolosi: negli Stati Uniti si stima che oltre l’80% dei casi di tubercolosi derivi dalla riattivazione di un’infezione tubercolare latente acquisita nei due anni precedenti.
«Con oltre 10 milioni di persone che ricevono ogni anno una nuova diagnosi di tubercolosi, questa patologia continua a rappresentare una sfida dal punto di vista diagnostico e terapeutico», ha sottolineato Peter Colaninno, MS, director of laboratory operations, sunrise medical laboratories, una divisione di Sonic Healthcare Usa. «A causa dell’elevata trasmissibilità, in particolare tra soggetti immunocompromessi e popolazioni vulnerabili, è essenziale disporre di uno strumento diagnostico che consenta un prelievo semplice e un’analisi efficiente».
Diasorin e Qiagen collaborano dal 2017 per integrare la tecnologia QuantiFeron nella famiglia di analizzatori Liaison. Oggi oltre 7.000 sistemi Liaison XL sono installati a livello globale, consentendo ai laboratori ad alto volume di processare il test QuantiFeron-TB Gold Plus II con tempi di intervento manuale minimi, completa tracciabilità e integrazione IT ottimale.
«Con il lancio del Liaison QuantiFeron-TB Gold Plus II negli Stati Uniti, Diasorin rafforza ulteriormente la propria leadership nella diagnostica specialistica e consolida la storica partnership con Qiagen», ha commentato il ceo di Diasorin, Carlo Rosa. «Questa soluzione di nuova generazione amplia l’accesso al test per la tubercolosi latente più utilizzato al mondo sulle nostre piattaforme Liaison, consentendo ai laboratori di rispondere in modo più efficace all’aumento della domanda di test e contribuendo al progresso delle iniziative globali di controllo della tubercolosi».
Thierry Bernard, ceo di Qiagen, ha aggiunto: «continuiamo a investire nel miglioramento della tecnologia QuantiFeron per supportare i laboratori con test affidabili ed efficienti. A partire dal 2026, prevediamo di introdurre ulteriori evoluzioni per migliorare le prestazioni e rispondere alle esigenze dei clienti negli Stati Uniti e a livello globale».
Naturalmente la notizia è positiva per Diasorin. «Il Liaison QuantiFeron-TB Gold Plus è uno dei test più importanti per Diasorin nell'immunodiagnostica, stimiamo rappresenti l’8% del fatturato del gruppo con una crescita attesa mid-to-high single digit nei prossimi anni», valuta Equita. Lo sviluppo di un test affidabile per l’infezione tubercolare latente è altamente complesso e la soluzione di Diasorin/Qiagen è considerata il «gold standard» essendo basata su oltre 20 anni di sviluppo, più di 120 brevetti e oltre 2,7 mila citazioni scientifiche. Questa nuova versione migliora ulteriormente il posizionamento di mercato anche in attesa di maggiori dettagli da parte di Roche su un suo potenziale ingresso nel segmento dell’infezione tubercolare latente».
A maggio 2025 Roche aveva indicato un possibile lancio nei mercati Ce nel corso del 2026, senza fornire indicazioni sul mercato Usa, più rilevante in termini di valore. È ragionevole attendersi aggiornamenti nel Capital Markets Day di Roche previsto per il 27
maggio.
A Piazza Affari, nonostante l’annuncio positivo, il 24 febbraio il titolo Diasorin è sceso in chiusura dello 0,31% a quota 70 euro. Eppure l’azione tratta a 15,7-13,7 volte il p/e adjusted 2026-2027 contro una media storica di 25 e le 20/18,7 volte di bioMérieux e di Qiagen, quindi Equita ha ribadito il rating buy e il target price a 93 euro. Attualmente il consenso Bloomberg vede 10 ratig buy, 4 hold e 2 sell sul titolo con un prezzo obiettivo a 79,67 euro che implica un potenziale margine di apprezzamento del 13,8%.
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