Utili record per Deutsche Bank sia nel terzo trimestre sia nei primi nove mesi del 2025. Il colosso bancario tedesco ha registrato un utile ante imposte record di 7,7 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2025, in crescita del 64% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del 36% su base comparabile, al netto degli impatti legati al contenzioso Postbank.
L’utile netto è balzato del 76%, raggiungendo quota 5,6 miliardi. Tutte e quattro le divisioni operative del gruppo hanno realizzato una crescita a due cifre degli utili rispetto all’anno precedente, con un rendimento del capitale tangibile (Rote) superiore al 10%.
Il Rote del 10,9% è in linea con l’obiettivo per il 2025 di oltre il 10%. I ricavi sono migliorati del 7% a 24,4 miliardi, in linea con l’obiettivo annuale di 32 miliardi (rapporto costi/ricavi del 63%, coerente con il target inferiore al 65%). A fronte di costi stabili su base annua a 15,2 miliardi, la generazione di capitale è rimasta solida con un coefficiente patrimoniale Cet1 al 14,5%, in aumento rispetto al 14,2% del trimestre precedente e al 13,8% di un anno fa.
Deutsche Bank distribuirà capitale per 2,3 miliardi nel 2025, circa il 50% in più rispetto al 2024, dopo il completamento del secondo programma di riacquisto azioni proprie da 250 milioni di euro avviato lo scorso 17 settembre. Il totale del buyback dell’anno è pari a 1 miliardo, includendo quello da 750 milioni di aprile.
Gli accantonamenti per perdite su crediti sono scesi del 7% a 1,3 miliardi. La banca ha previsto che gli accantonamenti nella seconda metà del 2025 saranno inferiori rispetto al primo semestre.
Solo nel terzo trimestre Deutsche Bank ha registrato un utile ante imposte di 2,4 miliardi, un nuovo record per il periodo, in crescita dell’8% su base annua e del 34% se si esclude l’impatto positivo di circa 440 milioni derivante dal parziale rilascio degli accantonamenti per contenziosi legati a Postbank registrati nel trimestre dell’anno precedente.
L’utile netto è cresciuto del 9% a 1,8 miliardi e l’utile di pertinenza agli azionisti del 6,8% a 1,56 miliardi, oltre la stima degli analisti a 1,34 miliardi, con un Rote al 10,7% e i ricavi in aumento del 7% a 8 miliardi (+18% l'investment banking).
Gli accantonamenti per perdite su crediti sono stati pari a 417 milioni nel trimestre, -16% rispetto al 2024. «Abbiamo registrato utili record sia nel terzo trimestre che nei primi nove mesi del 2025, dimostrando il valore della nostra Global Hausbank per i clienti e gli azionisti in un contesto in rapida evoluzione», ha commentato il ceo, Christian Sewing.
La banca, ha aggiunto Sewing, è quindi «sulla buona strada per raggiungere i nostri obiettivi finanziari per il 2025 e, dopo aver aumentato le distribuzioni agli azionisti del 50% in ciascuno degli ultimi tre anni, siamo in linea per restituire oltre 8 miliardi agli azionisti dal 2022 al 2026. Abbiamo costruito solide basi per la prossima fase del nostro percorso strategico».
Secondo il cfo, James von Moltke, «la crescita dei ricavi proveniente da un modello di business ben diversificato, unita alla continua disciplina sui costi, ha consentito una forte generazione organica di capitale e un rendimento sul capitale tangibile superiore al 10% in tutti e tre i trimestri del 2025. «Tutte le divisioni stanno avanzando nei rispettivi piani strategici e abbiamo continuato a raggiungere con successo i nostri obiettivi di esecuzione e miglioramento dei controlli», ha precisato Moltke.
Più in dettaglio, la divisione Corporate Bank ha registrato nei primi nove mesi un utile ante imposte di 2 miliardi (+16%), un Rote del 16% e ricavi a 5,6 miliardi (-1%); Investment Bank un utile ante imposte di 3,3 miliardi (+18%), un Rote al 12,5% e ricavi trimestrali a 3 miliardi (+18%); Private Bank un utile ante imposte di 9 1,8 miliardi (+71%), un Rote al 10,5%, con un record trimestrale del 12,6% e ricavi a 7,2 miliardi (+3%); l’Asset Management un utile ante imposte a 666 milioni (+48%), un Rote al 25,4%, ricavi a 2,2 miliardi (+13%) e masse gestite per 1.054 miliardi (+91 miliardi in un anno).
Deutsche Bank ha proseguito l’attuazione della sua strategia Global Hausbank nel 2025, registrando progressi in tre aree chiave:
Dei conti del terzo trimestre Citi ha apprezzato utile e ricavi sopra le attese, mentre costi e accantonamenti sono in linea. Guardando alle singole divisioni, Private Bank, Corporate Bank e Asset Management hanno superato le attese, mentre nel caso dell’Investment Bank i ricavi migliori sono stati compensati da maggiori accantonamenti.
«Al momento non è previsto alcun nuovo buyback e tutte le indicazioni per il 2025 sono state confermate. Complessivamente, quindi, un set di risultati solido, destinato a essere ben accolto dal mercato», ha affermato Citi. «L’attenzione ora si sposterà sull’Investor Day del 17 novembre, dove ci aspettiamo target positivi al 2029: crescita dei ricavi mid-single digit, rapporto costi/ricavi sotto il 60%, Rote oltre il 14%, anche se persistono rischi di esecuzione. Comunque, la valutazione del titolo appare ora costosa a 1 volta il multiplo prezzo/book value tangibile, motivo per cui confermiamo il nostro rating sell con un prezzo obiettivo a 25 euro» sul titolo, in rialzo in chiusura il 29 ottobre alla borsa di Francoforte del 4,95% a 31,07 euro. (riproduzione riservata)