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Debito pubblico: a giugno nuovo record a 2.840 miliardi. A chi appartiene e come è composto
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Debito pubblico: a giugno nuovo record a 2.840 miliardi. A chi appartiene e come è composto

di Stefano Galli
16 agosto 2023, 13:54 Ultimo aggiornamento: 16:30

Chi detiene i titoli di Stato italiani? Ecco i grafici per proprietà e tipologia delle obbligazioni sovrane. Rispetto al mese precedente, l’indebitamento lordo delle amministrazioni pubbliche è cresciuto di 27,8 miliardi | Investimenti, il fondo sovrano norvegese ha quasi 6 miliardi di dollari di Btp italiani, 1 miliardo in più del 2022 | Azioni, perché Warren Buffett aumenta gli investimenti sui costruttori di case statunitensi

Il debito pubblico italiano segna un nuovo record e al 30 giugno 2023 ammonta a 2.843,1 miliardi di euro. A comunicarlo è la Banca d’Italia, nell’aggiornamento mensile delle serie statistiche storiche sulle finanze pubbliche. 

Rispetto al mese precedente, l’indebitamento lordo delle amministrazioni pubbliche è cresciuto di 27,8 miliardi. Questo, secondo una nota stampa diffusa dalla stessa Bankitalia, riflette la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro, passate da 14,2 a 41,8 miliardi, e il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (12,3 miliardi). Sarebbero rilevanti anche «l'effetto degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio» per un controvalore di 1,3 miliardi

Per quanto riguarda la ripartizione per settore, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 30,4 miliardi, mentre quello delle amministrazioni locali si è contratto di 2,6 miliardi. Stabili l’ammontare degli enti di previdenza e la vita media residua (7,7 anni).

La storia del debito: tra emissione, proprietà e composizione


Il debito pubblico italiano è in forte crescita, in particolare nel periodo post-covid evidenziato in grigio, con un ritmo a partire dagli anni ‘80 di circa 500 miliardi ogni 10 anni. Occorre osservare, tuttavia, che negli ultimi anni la percentuale di titoli di Stato di proprietà della Bce (che li compra attraverso la Banca d’Italia) è fortemente aumentata. 

In generale, la Banca d’Italia suddivide i detentori di titoli di Stato in cinque categorie: 

  1. Bankitalia
  2. Banche, intermediari finanziari e istituzioni che emettono moneta elettronica residenti in Italia 
  3. Altre istituzioni finanziarie: sono società finanziarie residenti in Italia esclusa Bankitalia e le istituzioni finanziarie al punto due. 
  4. Altri residenti: Società non finanziarie, famiglie e istituzioni residenti in Italia senza scopo di lucro al servizio delle famiglie
  5. Non residenti: Resto del mondo

Ecco le quote di ripartizione del debito in base alla proprietà

A questo proposito si osserva, nei dati e nella linea gialla del grafico, che la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è diminuita al 25,4% (rispetto al 25,8% del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quelle detenute dai non residenti e dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) sono rimaste pressoché invariate al 26,5% e al 10,9% rispettivamente.

Circa la composizione del debito pubblico, si possono distinguere 3 categorie: le obbligazioni a breve scadenza (o buoni ordinari del tesoro, Bot), le obbligazioni a lungo termine (o buoni del tesoro poliannuali o Btp) e le obbligazioni a tasso variabile (tipicamente indicizzate all’inflazione). Negli ultimi anni, il metodo di finanziamento preferito per le casse pubbliche sono stati i buoni a lunga scadenza con tasso fisso o Btp



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