Non proprio come il «whatever it takes» di Mario Draghi ma ci è andata vicino. La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, si è pronunciata a favore dell’emissione di debito comune europeo, gli eurobond, per finanziare le spese sulla difesa. Una «questione di sopravvivenza», l’ha definita, come per il Covid, quando si è avuto il coraggio di emettere titoli europei per dotare di risorse (mille miliardi di euro) il piano di ripresa e resilienza.
«Lo abbiamo fatto per il Coronavirus perché era una questione vitale, e la difesa è a sua volta una questione vitale», ha detto la presidente intervistata in diretta dal Financial Times. Non si tratta di salvare l’euro, come nel 2012, ma di prepararsi a salvare i confini dell’Europa.
Tra l’altro in un momento in cui la maggior parte degli Stati Membri, Italia compresa (con lo spread italiano a meno di 70 punti), hanno messo ordine nei propri conti pubblici. Spesa e debito sono sotto controllo, surplus commerciali con l’estero continuano ad accumularsi e le economie sono più vicine tra di loro.
«Il mio predecessore e alcuni colleghi alla Bce sostengono che dovremmo avere dei titoli di debito comuni europei, simili a Treasuries Usa e che dovremmo farlo per la difesa», ha spiegato ancora Lagarde. Da un punto di vista economico e strategico non ci sono ragioni per tergiversare. «Se non ora, quando?», ha domandato retoricamente la numero uno della Bce. (riproduzione riservata)