Effetto Brad Pitt sui conti di De’ Longhi che migliora la guidance 2025. Il gruppo delle macchine di caffè ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con ricavi pari a 2,461 miliardi di euro, in crescita del 10,4% rispetto al 2024 con un impatto cambi negativo per 1,3 punti percentuali, al netto del quale l’incremento del fatturato sarebbe stato dell’11,7%.
Alla solida performance dell’area Asia-Pacific (+19,3% a cambi costanti), si aggiunge quella dell’Europa (+9,4% a cambi costanti). Inoltre, è aumentato il contributo de La Marzocco al fatturato: 70,4 milioni nel primo trimestre del 2025 (21 milioni nello stesso periodo del 2024).
Guardando, invece, alle singole divisioni, l’household ha registrato un fatturato di 2,121 miliardi in nove mesi (+7,3% a cambi costanti) e di 757 milioni nel solo terzo trimestre (+7,6% a cambi costanti), mentre il caffè professionale 343,5 milioni (+48,7%) e 121,3 milioni (+40,8%), rispettivamente.
Inoltre, l’ebitda adjusted è migliorato del 15% a 389,5 milioni, pari al 15,8% dei ricavi (rispetto al 15,1% dello stesso periodo del 2024) e l’utile netto di competenza del gruppo dell’8% a 187,6 milioni. Al contempo, la posizione finanziaria netta è risultata positiva per 308,7 milioni.
Solo nel terzo trimestre la società ha realizzato ricavi per 877,2 milioni (+8,9% e +11,5% a cambi costanti), sopra le attese del consenso a 854 milioni, un ebitda adjusted di 148,8 milioni, pari al 17% dei ricavi (da 16,3%), anche in questo caso sopra le previsioni del consenso a 139 milioni, e un utile netto di competenza del gruppo di 71 milioni (+5%).
«Il gruppo archivia un altro trimestre con risultati eccellenti, realizzando performance superiori al mercato anche in un contesto sfidante», ha sottolineato il ceo, Fabio De’ Longhi, osservando che la divisione household riafferma la solidità delle recenti dinamiche di crescita, sostenute in particolare dal trend strutturale del caffè.
«L'efficacia dei nostri continui investimenti in comunicazione ha amplificato tali dinamiche, come testimonia il successo della nuova campagna globale con Brad Pitt, diretta dal premio Oscar Taika Waititi», ha rimarcato il ceo. La strategia marketing include anche l’apertura di un hub social media a Londra «dove concentreremo le risorse dedicate alla comunicazione di brand».
Parallelamente, la divisione professionale accelera grazie al contributo di entrambi i brand, in un contesto di continua premiumizzazione del mercato dell’espresso, dove La Marzocco ed Eversys consolidano la loro leadership.
Sulla base di questi risultati, De’ Longhi ha alzato per la seconda volta quest’anno la guidance per l’esercizio 2025. «Prevediamo ora per il nuovo perimetro una crescita dei ricavi tra il 7,5% e l’8,5% (rispetto alla precedente stima del 6-8%, ndr), grazie al contributo positivo di entrambe le divisioni, con un ebitda adjusted compreso fra i 610 e i 620 milioni», ha stimato Fabio De’ Longhi.
Il range precedente dell’ebitda era tra 590 e 610 milioni. Attualmente il consenso è posizionato nella parte centrale di questo range a 600 milioni come le stime di Equita che ha ribadito il rating buy e il target price a 38 euro sull’azione.
Di riflesso a Piazza affari l’azione De’ Longhi è balzata in chiusura il 12 novembre del 14,22% a 35,02 euro (+6% in un anno) dopo aver toccato nell’intraday quota 35,10 euro, il massimo da settembre 2021. (riproduzione riservata)