Il gruppo De Agostini gestirà ancora il gioco del Lotto per altri nove anni, fino a novembre 2034. International Game Technology (Igt), la controllata americana (al 40%) delle lotterie da cui arriva il grosso del valore della conglomerata novarese vince di misura la gara sulla concessione, battendo la concorrenza di Sisal controllata dal gigante del gaming Flutter.
Reinvestendo parte dei denari che incasserà dalla vendita del business internazionale delle scommesse digitali al fondo Apollo, Igt ha messo sul tavolo 2,23 miliardi di euro, 22 milioni in più rispetto alla proposta economica avanzata da Sisal, che nel 2021 (sempre per nove anni) si era aggiudicata invece la gestione del Superenalotto.
Anche sulla parte tecnica l’offerta disegnata è risultata migliore. Capitanando (al 61,5%) il consorzio LottoItalia, il gruppo americano quotato a Wall Street e guidato da Vince Sadusky si è mosso in cordata con Allwyn (32,5%), la Federazione Italiana dei Tabaccai (Fit tramite il veicolo Arianna 2001 al 4%) e Novomatic (2%). Dalla concessione sono attesi 4,3 miliardi di ricavi complessivi per i prossimi nove anni.
La base di partenza era fissata a un miliardo di euro, con un aggio fisso al 6%. I 2,23 miliardi verranno pagati in tre rate da versare entro aprile 2026. Al momento Igt si attende che le prime due rate (di 500 e 300 milioni) verranno versate quest’anno, con saldo finale invece nel 2026. Il colosso americano svilupperà anche la parte delle lotterie digitali (iLottery) per espandersi nell’intero segmento del gioco digitale in Italia come iCasino, Bingo online e le scommesse sportive, mercato dove ci sono ampi spazi di crescita.
Nel Paese la componente digitale delle lotterie è relativamente bassa: vale tra il 2,5-3% del business, mentre negli altri Stati europei è compresa fra il 14% e il 45%. Sono 30 anni (con Lottomatica prima, venduta poi ad Apollo) che Igt, il più grande operatore di lotterie al mondo, gestisce il gioco del Lotto.
Dal 1994 la raccolta del gruppo è passata da 2 miliardi ai 8,2 miliardi dello scorso anno e l’utile per l’Erario è cresciuto da circa 700 milioni a oltre 1,7 miliardi, sempre a fine 2024. In tutto sono sono stati raccolti 208 miliardi di euro di giocate, corrispondenti a circa 60 miliardi di entrate erariali. Dal 2015 quando lo stesso consorzio LottoItalia si aggiudicò la concessione con 770 milioni, la raccolta è aumentata di 1,1 miliardi. (riproduzione riservata)