Danieli ottiene un nuovo contratto in Egitto e in borsa punta di nuovo al massimo storico a 70,20 euro (31 marzo 2026) . La multinazionale con sede a Buttrio si è aggiudicata un contratto con Ezz Flat Steel per la modernizzazione del complesso di colata e laminazione Quality Strip Production presso lo stabilimento di Ain Sokhna, in Egitto.
In origine questo complesso era stato messo in servizio proprio da Danieli nel 2003. Il sistema Quality Strip Production potenziato aumenterà la produttività da 1,175 a 1,5 milioni di tonnellate l’anno, consentendo al contempo la produzione di una gamma più ampia di acciai ad alto valore aggiunto.
Il progetto sarà realizzato in due fasi: l'impianto VDOB (Vacuum Degassing Oxygen Blowing) dovrebbe entrare in funzione nel maggio 2027, mentre l'ammodernamento completo del sistema Quality Strip Production sarà completato entro maggio 2028.
«L'importo dell'ordine non è stato reso noto, ma sembra trattarsi di un contratto di dimensioni medio-piccole per la divisione plant making», sottolinea Mediobanca Research. «Confermiamo il rating outperform sull’azione con un target price a 65 euro».
Il 74% dei ricavi di Danieli è legato alla produzione di impianti per l’industria dell’acciaio. L’azienda realizza impianti di alta qualità e a basse emissioni, come ad esempio i forni elettrici ad arco. Il portafoglio ordini della società era pari a 5,97 miliardi di euro a fine 2025, in crescita del 10,8% rispetto a giugno dellos corso anno.
A marzo del 2026, si ricorda, il gruppo ha firmato un accordo con Marcegaglia relativo a un progetto da 1,5 miliardi per lo sviluppo di un impianto in grado di produrre 5 milioni di tonnellate di acciaio. Il progetto includerà un forno elettrico ad arco e consentirà una riduzione delle emissioni fino all’80% rispetto ai metodi tradizionali.
Le politiche per ridurre le emissioni incorporate negli edifici sono ancora in una fase embrionale, anche se la legislazione europea richiederà agli Stati membri di intervenire nei prossimi anni. «Le nostre top pick per la decarbonizzazione e per beneficiare delle politiche sul carbonio incorporato sono Danieli, Heidelberg Materials e Sika», afferma Berenberg che nel caso dell’italiana Danieli ha un rating buy e un target price a 66 euro. Il titolo in borsa l’8 maggio è salito in chiusura dello 0,52% a 67,50 euro. (riproduzione riservata)