Si profila una dichiarazione di fallimento per un’altra delle società del gruppo del bio-food un tempo guidato dalla ministra Daniela Santanchè e dall’ex compagno Giovanni Canio Mazzaro. Il giudice di Milano Francesco Pipicelli, davanti al quale si è tenuta l’udienza per discutere «l’inammissibilità della domanda di accesso» al concordato in bianco e l’istanza di apertura della procedura fallimentare di Ki Group Holding, si è riservato di decidere. Il pm Marina Gravina, titolare delle indagini con Luigi Luzi, ha insistito per la liquidazione giudiziale, mentre i legali della società si sono rimessi alla decisione.
L’indebitata Ki Group, gestita da Giovanni Canio Mazzaro, partecipata al 5% da Immobiliare Dani Srl (società a sua volta amministrata e posseduta al 95% dall’attuale ministra FdI del Turismo, che in passato era stata anche presidente di Bioera, cioè della società controllante Ki Group Holding), ha da tempo in corso a Milano una richiesta di concordato semplificato liquidatorio. In particolare a dicembre la Ki Group Holding, tramite i suoi legali, aveva chiesto un concordato in bianco e nuove misure di protezione, assicurando che entro 60 giorni sarebbe stato presentato un «piano di salvataggio»: si sosteneva di avere la disponibilità di un investitore in modo da rimettere in sesto i conti. Già allora per la procura di Milano e per l’Agenzia delle Entrate, che lamentava un debito con il fisco di circa 400 mila euro, doveva essere, invece, aperta la procedura di liquidazione giudiziale. Il termine concesso era stato, poi, prorogato dai giudici fallimentari fino allo scorso 22 aprile. La società, però, non ha depositato «né la proposta, né il piano di concordato, né il ricorso per omologa dell’accordo di ristrutturazione» o altro «strumento di regolazione della crisi».
Se per il fallimento di Ki Group, Santanchè è indagata per bancarotta e rischia un’accusa analoga dopo il crac di Bioera, sul gruppo Visibilia è aperta un’indagine per falso in bilancio (con altre 16 persone, tra cui il compagno Dimitri Kunz, l’ex compagno Giovanni Canio Mazzaro, la sorella Fiorella Garnero e la nipote Silvia Garnero). La ministra rischia il rinvio a giudizio con l’accusa di truffa aggravata ai danni dell’Inps.
La Procura di Milano ha già chiesto in passato il fallimento di quattro società del gruppo Visibilia della ministra, senza però riuscire sinora nell’intento perché Santanchè aveva concluso transazioni con l’Agenzia delle Entrate. (riproduzione riservata)