AssoNext, l’associazione che raccoglie le pmi quotate, ha messo a punto un Programma Strategico per aiutare le società più piccole di Piazza Affari che soffrono di mancanza di liquidità e scambi e la forte volatilità della guerra Usa-Iran. Il programma, messo a punto dal consiglio di amministrazione, punta a rendere le pmi italiane quotate una «asset class riconoscibile, liquida e investibile» ed è articolato attorno a tre direttrici.
La prima è la Equity Visibility per accrescere la visibilità delle pmi fra gli investitori, anche internazionali, attraverso un insieme di iniziative mirate grazie al rafforzamento del dialogo con gli investitori istituzionali, alla produzione e pubblicazione di ricerche specifiche sui titoli e alla promozione di percorsi formativi.
La seconda direttrice si chiama Fair Market ed è focalizzata sull'evoluzione del quadro regolamentare, con «l'obiettivo di contribuire alla creazione di condizioni eque e sostenibili che favoriscano la permanenza delle pmi sui mercati». Qui vengono studiati incentivi all'accesso ai mercati dei capitali, il rafforzamento delle tutele a favore degli azionisti nelle operazioni di opa e il contrasto al famoso (e triste) fenomeno del delisting a sconto che penalizza gli investitori.
Il terzo punto riguarda la Finanza Paziente e il Risparmio delle Famiglie. Lo scopo è mobilitare il risparmio di lungo periodo verso l'economia reale e a costruire una domanda istituzionale stabile e strutturata per le pmi quotate. E’ quindi necessario creare le condizioni per cui strumenti quali i Pir, i fondi pensione e i prodotti assicurativi possano investire in maniera stabile in questa asset class, sostenuti da incentivi fiscali per chi ha un’ottica di lungo periodo.
Con l’avvio del nuovo Programma Strategico, il cda di AssoNext ha istituito un Comitato Esecutivo, organo interno allo stesso consiglio, con ruolo operativo di supporto, coordinamento e attuazione. A presiederlo, Vincenzo Polidoro, già presidente del board di AssoNext, accanto ad Anna Lambiase, vicepresidente del cda e ai consiglieri Alberto Gustavo Franceschini Weiss, Luigi Giannotta, Guglielmo Manetti e Simone Strocchi, oltre ad Emilia Orsini, segretario generale dell’associazione. Per i profili di natura regolamentare, il Comitato si avvale anche del supporto del Comitato Scientifico dell’associazione, rappresentato da Lukas Plattner.
«La sfida che ci poniamo è ambiziosa: rafforzare la nostra rappresentatività e accrescere la competitività del mercato italiano, che offre importanti opportunità non sempre valorizzate adeguatamente», spiega Polidoro. «Abbiamo costruito una comunità solida e collaborativa che rappresenta la voce delle mid e small cap italiane nei consessi istituzionali, legislativi e decisionali», aggiunge Lambiase.
«Con il nuovo Programma Strategico e la costituzione del Comitato Esecutivo, entriamo in una fase ancora più matura della nostra azione di sistema, per continuare a promuovere la validità e l'attrattività dell’ecosistema della mid e small cap italiane quotate, consolidando la base associativa», conclude Orsini. (riproduzione riservata)