L'Asia, che nella notte era precipitata in rosso a causa della guerra in Ucraina e della minancia nucleare del presidente russo Vladimir Putin, verso fine sessione sta digerendo le cattive notizie. Alle ore 7:10 italiane il Nikkei è passato sopra la parità, l'Hang Seng perde quasi l'1% (Hong Kong ha il sistema sanitario sotto pressione causa Covid), mentre Shanghai è leggermente positiva. L'oro riprende a correre, +1,8% a 1.909 dollari l'oncia (si porta ai massimi degli ultimi 13 mesi), il petrolio Wti americano balza del 5,4%a 96,56 dollari il barile.
Le valute si muovono molto. Il rublo è arrivato a perdere fino al 40% a quota 118,6 per dollaro oggi (ora 104,96 dal livello di 82 di venerdì scorso), toccando un nuovo minimo storico dopo che le nazioni occidentali hanno annunciato nuove sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina. L'euro cede l'1% a 1,1161, lo yen resta invariato a 115,5, la sterlina perde a sua volta lo 0,37% a 1,3366. Il T bond Usa decennale scambia attorno all'1,9%, mentre i futures su Wall Street sono profondamente in rosso: Nasdaq -2,25%, S&P 500 -2,10% (questa notte erano ancor più negativi). Le cripto iniziano ora a cedere il passo.
Domenica la Banca centrale russa ha lanciato un appello alla calma tra i timori che ci possa essere una corsa a ritirare denaro in contante agli sportelli bancari (e qualche immagine che ha fatto il giro del mondo racconta che i prelievi agli Atm sono già iniziati). Gli analisti hanno suggerito che, a meno che la Russia non trovi mezzi alternativi per raggiungere il sistema finanziario globale, corre il rischio di essere isolata dall'economia globale. La preoccupazione degli investitori è cresciuta dopo che Putin ha messo in allerta domenica le forze di deterrenza nucleare. Nonostante l'escalation, i funzionari ucraini e russi hanno concordato di tenere oggi colloqui vicino al confine bielorusso "senza precondizioni".
I futures sul Brent sono aumentati di oltre il 5%, toccando brevemente i 105 dollari al barile. Le nazioni del G7 hanno deciso di escludere le principali banche russe dal sistema di messaggistica bancario globale denominato Swift e di prendere di mira le riserve internazionali della Banca centrale russa che detiene all'estero, congelandole (si tratta di 640 miliardi di dollari circa). Nel frattempo, l'Unione Europea e il Canada hanno chiuso il loro spazio aereo ai velivoli russi.
Intanto Hong Kong ha riportato oltre 26mila infezioni da Covid e un numero crescente di decessi domenica che sta mettendo a dura prova le sue infrastrutture sanitarie e gli obitori, con le autorità che avvertono che i casi non hanno ancora raggiunto il picco. Le previsioni suggeriscono che i contagi giornalieri potrebbero raggiungere il culmine di 183mila all'inizio di marzo.
Nel frattempo, le Filippine allenteranno ulteriormente le restrizioni alla circolazione e rimuoveranno i limiti di capacità per la maggior parte delle aziende nella regione della capitale, mentre l'Indonesia non richiederà più ai passeggeri internazionali a Bali di isolarsi all'arrivo, nell'ambito di un programma di prova a partire da marzo. (riproduzione riservata)