Mentre sta lavorando alla più grande ristrutturazione della sua storia, Volkswagen chiude il primo semestre del 2026 con un andamento a due velocità. Il gruppo tedesco continua a soffrire il crollo del mercato cinese, ma nel frattempo registra una forte accelerazione della domanda di auto elettriche in Europa, dove gli ordini sono aumentati di oltre il 50% rispetto alla fine del 2025.
Tra gennaio e giugno il colosso di Wolfsburg ha consegnato nel mondo 4,13 milioni di veicoli, in calo del 6,3% rispetto ai 4,41 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Il dato riflette soprattutto la debolezza della Cina, dove le consegne sono precipitate del 25,9%, mentre Europa e Sud America hanno continuato a crescere.
«Nel primo semestre siamo cresciuti di circa il 2% al di fuori della Cina», ha commentato Marco Schubert, membro del comitato esecutivo allargato responsabile delle vendite. «Particolarmente incoraggiante è l’accoglienza riservata in Europa alla nuova Electric Urban Car Family, che sta superando le nostre aspettative».
Le consegne in Europa sono aumentate del 3,5%, raggiungendo 2,04 milioni di veicoli. L’Europa occidentale è salita del 2,9%, mentre quella centrale e orientale ha registrato un incremento del 7,2%. Positivo anche il mercato domestico tedesco (+2,7%). Negli Stati Uniti il semestre si è chiuso con una flessione del 3,1%, nonostante un secondo trimestre in ripresa (+7,7%), penalizzato dalle nuove tariffe e dalle modifiche agli incentivi. In Sud America, invece, Volkswagen ha accelerato con una crescita dell’8,3%, trainata soprattutto dal Brasile (+17,1%).
Il vero punto debole resta però la Cina, dove il gruppo ha risentito del crollo di circa il 20% del mercato automobilistico complessivo. Le consegne sono scese a 973 mila unità nei primi sei mesi dell’anno, con un calo del 25,9%, anche se Volkswagen sottolinea i primi segnali positivi provenienti dai nuovi modelli elettrici sviluppati specificamente per il mercato cinese.
Sul fronte dell’elettrico arrivano invece indicazioni incoraggianti. Gli ordini europei di Bev sono aumentati di oltre il 50% rispetto alla fine del 2025 e il portafoglio ordini complessivo è cresciuto del 12%, con le elettriche che rappresentano ormai oltre il 30% del totale. Determinante il successo della nuova famiglia di citycar elettriche del gruppo. Volkswagen ha già raccolto oltre 54 mila ordini per i modelli Volkswagen ID. Polo, Škoda Epiq e Cupra Raval, nonostante al momento siano disponibili soltanto tre dei quattro modelli previsti.
Le consegne mondiali di veicoli completamente elettrici sono invece diminuite del 5,8%, fermandosi a 438.500 unità. Anche in questo caso pesa il crollo degli Stati Uniti (-68,8%), dove la fine degli incentivi governativi e l’aumento dei dazi hanno ridotto drasticamente la domanda. In Europa, al contrario, le consegne di Bev sono cresciute dell’8,4%, confermando Volkswagen come leader del mercato elettrico del continente. Tra i modelli elettrici più venduti del gruppo nel semestre ci sono lo Škoda Elroq (59.900 unità), le Volkswagen ID.4 e ID.5 (53.700) e lo Škoda Enyaq (48.300), davanti alla Volkswagen ID.3 e all'Audi Q4 e-tron.
Anche un’altra tedesca come Bmw ha chiuso un primo semestre a due velocità, sempre soffrendo in Cina. Il gruppo di Monaco ha consegnato 1,16 milioni di veicoli nel mondo, in calo del 4,2%, penalizzato soprattutto dal crollo del mercato cinese (-20,4%). A sostenere i conti sono invece Europa (+5,4%) e Stati Uniti (+3,9%), mentre la nuova piattaforma Neue Klasse continua a trainare la domanda.
Gli ordini del nuovo Suv elettrico iX3 si avvicinano a quota 100 mila e nel secondo trimestre le vendite di auto completamente elettriche in Europa sono balzate del 38%, consentendo a Bmw di diventare il secondo marchio per immatricolazioni di Bev in Germania. Ottima anche la performance di Mini, che nel semestre ha registrato una crescita dell’11,7%, sostenuta soprattutto dai modelli elettrici. (riproduzione riservata)