Esordisce con un secco +13,5% Galaxy Digital, la società cripto che venerdì 16 maggio si è quotata al Nasdaq. Specializzata in servizi legati agli asset digitali e alle criptovalute, operativa con il ticker GLXY, ha aperto a 23,50 dollari per azione. Alle 18:30 ora italiana l’azione guadagnava più del 13%, arrivando a 34,70 dollari.
Galaxy Digital, che era quotata alla Borsa di Toronto dal 2020, ha trasferito le sue azioni sul Nasdaq tramite una quotazione senza Ipo (ossia senza emissione di nuove azioni) — una mossa che arriva dopo una dura battaglia durata anni con le autorità di regolamentazione statunitensi.
Il ceo Mike Novogratz ha dichiarato venerdì alla trasmissione Squawk Box della Cnbc che il valore di Galaxy ora dipende da due settori ad alto potenziale di crescita: quello delle criptovalute e dell’intelligenza artificiale.
«Questi sono i due ambiti di crescita più entusiasmanti nei mercati, giusto? L’intelligenza artificiale e l’infrastruttura necessaria affinché l’Ai possa esistere, e le criptovalute che finalmente... sono sull’orlo dell’adozione istituzionale», ha detto. «La nostra azienda è nata per affrontare sfide come questa, quindi non potrei essere più entusiasta».
Novogratz ha dichiarato che Galaxy sono ormai, di fatto, due aziende in una: «Siamo una società di data center e una società di criptovalute».
La quotazione sul Nasdaq arriva dopo quattro anni di ritardi causati dalla regolamentazione, durante i quali Galaxy ha speso oltre 25 milioni di dollari e superato nove fasi di revisione e commenti da parte della Securities and Exchange Commission (Sec) statunitense, secondo quanto riferito dall’amministratore delegato. Un procedimento che avrebbe dovuto richiedere al massimo 90 giorni si è esteso invece a 1.320 giorni, ha detto.
«Era necessario essere ben capitalizzati, al fine di essere un’azienda grande, solida e con la capacità di rimanere competitiva nel settore», ha dichiarato Novogratz alla Cnbc.
Il miliardario ha anche sottolineato la dimensione senza eguali del mercato statunitense, sottolineando come la visibilità di Galaxy in Canada fosse pari a un trentesimo rispetto a ciò che potrebbe raggiungere negli Stati Uniti ora che si è quotata sul Nasdaq. «Se fossimo stati quotati sui mercati statunitensi in questi quattro anni, oggi saremmo un’azienda del tutto diversa», ha detto Novogratz.
La quotazione di Galaxy segue quella dall’esito molto positivo di eToro avvenuta nella stessa settimana sempre sul Nasdaq. Lunedì 19 maggio invece Coinbase verrà inserita nell’S&P500, segnale di un rinnovato interesse degli investitori per le aziende legate al mondo delle criptovalute, dopo anni di cautela normativa. (riproduzione riservata)