Per capire quanto vale il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca basta vedere che cosa sta succedendo a Ripple, la criptovaluta statunitense che proprio oggi lunedì 2 dicembre ha superato con 135,16 miliardi di dollari la capitalizzazione di Tether, la stablecoin guidata da Paolo Ardoino, salendo al terzo posto in classifica alle spalle di Ethereum e Bitcoin.
Nell’ormai lontano 2017 Ripple era stata fra i massimi protagonisti del rally delle cripto, quello che le aveva finalmente fatte conoscere al mainstream. Mezzo di pagamento velocissimo, era stato considerato una sorta di ponte fra il mondo cripto e la finanza tradizionale, tanto che aveva cominciato una collaborazione con lo spagnolo Banco Sabadell.
Ben presto, però, sono cominciati i problemi con la Sec, principalmente per quanto riguarda la classificazione del suo token Xrp. La Sec sostiene che Ripple conduce vendite di titoli non registrati dal 2013, sostenendo che Xrp dovrebbe essere classificato come titolo ai sensi della legge statunitense. Un tribunale ha però rilevato che, sebbene le vendite di Ripple agli investitori istituzionali violassero le leggi sui titoli, le vendite di Xrp sugli exchange pubblici non costituivano transazioni di titoli
La Sec ha presentato ricorso contro questa decisione, cercando di ribaltare la sentenza e imporre sanzioni più severe a Ripple. Il contenzioso in corso ha relegato Ripple in una sorta di limbo, da cui è uscita con la vittoria alle presidenziali di Trump e soprattutto dopo che Gary Gensler ha annunciato che lascerà la guida della Sec il prossimo 20 gennaio, giorno dell’insediamento dello stesso Trump alla Casa Bianca. Gira addirittura voce che il nuovo presidente degli Stati Uniti potrebbe nominare il ceo di Ripple Brad Garlinghouse zar delle criptovalute, affidandogli il compito di regolamentare il settore cripto.
Negli ultimi trenta giorni Ripple ha messo a segno un rialzo del 360,7% (+24% nelle ultime 24 ore) a 2,36 dollari. Ma è ancora sotto del 32% rispetto al record di tutti i tempi fatto segnare il 7 gennaio 2018 a 3,40 dollari. Con Gensler fuori dai giochi e la nuova amministrazione fortemente schierata a favore del mondo cripto, sono in molti a dire che il record di 6 anni fa potrà essere presto battuto.
Ad alimentare il rally di Ripple ha provveduto anche la notizia lanciata da Fox Business secondo cui il New York Department of Financial Services (Nydfs) è sul punto di approvare il lancio di Rlusd, la stablecoin di Ripple. Lancio che, se tutto va bene, dovrebbe avvenire già mercoledì 4. «Rlusd è destinato al regolamento istituzionale bancario e competerà» con le stablecoin Usdt (Tether) e Usdc «per i pagamenti transfrontalieri», ha scritto l’influencer Martin Folb su X. Intanto Grayscale, 21shares, WisdomTree, Canary Capital e Bitwise hanno presentato domanda per il lancio di un loro Etf spot su Xrp. (riproduzione riservata)