skin track
Corporate News Leggi dopo

Credit Suisse, la presentazione ai bondholders cinque giorni prima del crollo: la banca è sana. Ecco le carte e i nomi dei creditori

21 marzo 2023, 21:50 Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2023, 10:53

Pochi giorni prima del crollo la banca ha incontrato i bondholders assicurando che tutto era in ordine. E spiegando come funzionano le regole per l’azzeramento di 16 miliardi di bond. Documenti che i legali stanno studiando per preparare le cause. Pimco, Nordea, Lazard e Bluebay tra i fondi più esposti alle obbligazioni AT1 del gruppo svizzero  | Cosa insegna all’Eurozona lo strano salvataggio di Credit Suisse e il sacrificio dei bond subordinati | Credit Suisse-Ubs, che cosa succede adesso? Fabrizio Pagani (Vitale & Co): in arrivo nuovi focolai di crisi e fusioni tra banche

Credit Suisse, la presentazione ai bondholders cinque giorni prima del crollo: la banca è sana. Ecco le carte e i nomi dei creditori

Per i bondholders di Credit Suisse l’annuncio di domenica 19 è stato una doccia gelata. Appena il martedì precedente, 14 marzo, la banca svizzera aveva tenuto una presentazione relativa ai suoi strumenti di debito con la comunità finanziaria nella quale ribadiva la solidità e la liquidità recuperata del gruppo. Nelle slide fornite ai creditori (a pagina 5) confermava di avere un Cet1 pari al 14,1% (35,3 miliardi di franchi svizzeri), ben più alto della soglia richiesta in Svizzera del 9,3%, e di avere un leverage ratio (rapporto tra capitale tier 1 e totale attivo) al 15,2% contro l’8,8% chiesto dal regolatore.

Credit Suisse, la presentazione ai bondholders cinque giorni prima del crollo: la banca è sana. Ecco le carte e i nomi dei creditori

Le rassicurazioni della banca

A pagina 8 Credit Suisse ribadisce agli obbligazionisti che «azioni decisive hanno ricostruito il liquidity coverage ratio (lcr) della banca»: alla fine del quarto trimestre 2022 si era attestato al 144% «dopo gli eventi idiosincratici del mese di ottobre». Insomma, era stata recuperata.

La liquidità

Il rafforzamento della liquidità, continua il documento, è passato attraverso attività di riduzione dell’attivo, un aumento di capitale da 4 miliardi e raccolta di funding per 7 miliardi. E sottolineava: «Un ulteriore, sostanziale aumento della liquidità è attesa dalla trasformazione strategica prevista nel 2023 dal piano industriale». Per quanto riguarda i prestiti, poi, la relazione ricorda che l’89% del book è coperto da garanzie.

Credit Suisse, la presentazione ai bondholders cinque giorni prima del crollo: la banca è sana. Ecco le carte e i nomi dei creditoriCredit Suisse, la presentazione ai bondholders cinque giorni prima del crollo: la banca è sana. Ecco le carte e i nomi dei creditori

Le regole per la risoluzione

Ma la parte che verrà analizzata maggiormente dai legali dei creditori è nella slide a pagina 12 in cui viene descritto il regime svizzero di risoluzione delle crisi bancarie. La banca ricorda il principio del «no creditor worse-off», ovvero che nel caso di una risoluzione della banca nessun creditore deve sostenere perdite maggiori che in caso di liquidazione. A tale scopo, veniva spiegato, la Finma deve effettuare un’apposita analisi costi-benefici che però – osservano molti investitori - non pare sia stata fatta nell’intervento su Credit Suisse, peraltro definito dal governo di Berna «operazione di mercato» e invece salvataggio e tantomeno risoluzione.

Credit Suisse, la presentazione ai bondholders cinque giorni prima del crollo: la banca è sana. Ecco le carte e i nomi dei creditoriCredit Suisse, la presentazione ai bondholders cinque giorni prima del crollo: la banca è sana. Ecco le carte e i nomi dei creditoriCredit Suisse, la presentazione ai bondholders cinque giorni prima del crollo: la banca è sana. Ecco le carte e i nomi dei creditori

Lo scontro legale in arrivo

Eppure, come rappresentato nel documento della banca, la risoluzione dovrebbe essere la premessa essenziale per aggredire i bond subordinati. C’è una nota, scritta in caratteri minuscoli, in fondo alla slide: chiarisce che la Finma ha la discrezionalità – ma non l’obbligo – di «compensare gli ex azionisti», nonostante la «stretta e completa gerarchia delle perdite». Non solo. A pagina 11 la relazione ricorda un dettaglio essenziale: gli AT1 possono essere aggrediti solo se il cet1 scende sotto il livello del 5,125%. Una soglia che però non è mai stata dichiarata dalla banca. Per gli avvocati c’è già materiale per cause miliardarie.

I fondi più esposti

Per la sola Pimco la perdita è di 340 milioni di dollari. Il gestore californiano è solo uno tra i grandi investitori scottati dall’azzeramento dei bond subordinati legato al salvataggio del Credit Suisse. Tra gli altri grandi nomi spiccano l’asset manager svizzero Gam, il cui fondo Gam Star Credit Opportunities ha il 4,81% dei suoi asset investiti nel debito AT1 di Credit Suisse, Nordea, il maggior istituto finanziario della regione nordica con 273 miliardi di masse gestite, e Lazard (7,4% del fondo Lazard Capital Fi). Seguono Franklin Templeton con il fondo FTGF WA Mcr OppBd (1,6% degli attività) e l’inglese Artemis Fund Managers (1,14%), mentre BlueBay ha scommesso su Zurigo lo 0,82% delle risorse del fondo Investment Grade Bond.

Credit Suisse, la presentazione ai bondholders cinque giorni prima del crollo: la banca è sana. Ecco le carte e i nomi dei creditoriCredit Suisse, la presentazione ai bondholders cinque giorni prima del crollo: la banca è sana. Ecco le carte e i nomi dei creditoriCredit Suisse, la presentazione ai bondholders cinque giorni prima del crollo: la banca è sana. Ecco le carte e i nomi dei creditoriCredit Suisse, la presentazione ai bondholders cinque giorni prima del crollo: la banca è sana. Ecco le carte e i nomi dei creditori

I dati di Morningstar

A censire i bondholder che hanno investito nei 16 miliardi di AT1 emessi dalla banca svizzera e inceneriti con i provvedimenti presi domenica 19 è stata la società di analisi sui fondi Morningstar. Quella presentata è una fotografia scattata sulla base delle più recenti informazioni rese disponibili da parte dei vari fondi ma non è detto che queste fossero le esposizioni a domenica, giorno dell’azzeramento dei bond. Tuttavia rende l’idea della diffusione di questi strumenti presso gli investitori istituzionali: in totale sono stati bruciati 16 miliardi di franchi svizzeri di obbligazioni subordinate.

Gli etf colpiti dalle perdite

Nel segmento degli Etf invece l’esposizione nei confronti dei bond AT1 di Credit Suisse è limitata: i più coinvolti sono i fondi di Invesco e Wisdom Tree, entrambi dedicati al debito del settore finanziario, mentre tra gli etf attivi più esposti c’è Purpose. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

NUOVA GUERRA DEL GOLFO. NUOVI EQUILIBRI DI MERCATO.Per decisioni informate, ogni giorno.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)