Crédit Agricole ha presentato martedì 18 novembre il Piano a Medio Termine 2028 che punta a consolidare il gruppo francese guidato dall’ad Olivier Gavalda in Italia. Qui, attraverso un percorso di crescita organica, il gruppo intende raggiungere oltre 6,5 milioni di clienti (+0,4 milioni entro il 2028).
L’utile previsto in Italia al 2028 rappresenterebbe circa il 20% dei profitti del gruppo (dall’attuale 15% circa) confermando l’Italia come secondo mercato domestico. Il gruppo prevede di rafforzare la sua presenza nel segmento Mid Corporate attraverso un’offerta di soluzioni finanziarie personalizzate grazie al connubio fra Crédit Agricole Italia e CA Corporate & Investment Bank.
La banca francese intende poi rafforzare gli investimenti per accelerare lo sviluppo di Blank Italia, società nata per semplificare la gestione finanziaria di liberi professionisti e microimprese, attraverso un’applicazione.
Il piano si focalizza anche su un nuovo approccio alla longevità attraverso soluzioni finanziarie e di protezione e servizi di welfare e benessere. Amundi e CA Vita andranno a creare uno strumento di consulenza e soluzioni di investimento che mirano a colmare il deficit pensionistico, attraverso un'offerta diversificata che tenga conto anche della necessità di trasferire i patrimoni in logica di passaggio generazionale.
Sarà poi potenziata l’offerta finanziaria di CA Autobank per il settore automotive, e della mobilità con l’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale e la promozione di una mobilità sostenibile.
Hugues Brasseur, amministratore delegato di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer, spiega che «con il Piano a Medio Termine 2028, facendo leva sulle competenze di tutte le linee di business, Crédit Agricole in Italia conferma la propria strategia di crescita sostenibile».
Nel nuovo piano industriale al 2028, Credit Agricole punta a un utile netto superiore a 8,5 miliardi di euro entro il 2028, grazie alle aspettative di una forte crescita delle attività al di fuori della Francia.
Il secondo maggior istituto francese quotato prevede una crescita dei ricavi annuali superiore al 3,5% in media nel periodo grazie a clienti giovani, individui ad alto patrimonio e società di medie dimensioni, oltre che all’espansione in Paesi come Italia e Germania.
In Germania, il piano punta a raddoppiare la base clienti attuale fino a raggiungere 2 milioni di clienti entro il 2028. «Abbiamo voluto essere molto più aggressivi in Germania perché è la principale economia europea e, soprattutto, perché dobbiamo essere presenti qui se vogliamo rafforzare la nostra posizione nel mercato midcap», ha detto Gavalda.
La banca con sede a Parigi punta produrre il 60% dei ricavi al di fuori della Francia entro il 2028 dal 55% attuale. La banca ha come obiettivo un cost/income ratio inferiore al 55% nel 2028 e un ritorno sul capitale tangibile superiore al 14%. L’istituto manterrà il payout ratio al 50% e introdurrà un dividendo intermedio a partire dal prossimo anno.
«Alla fine del nuovo piano strategico, se non avremo realizzato operazioni diverse da quelle già annunciate e se avremo raggiunto i risultati attesi, allora disporremo di 6-7 miliardi di euro alla fine del 2028 che potrebbero essere destinati a operazioni di M&A», ha spiegato il vice ceo Jerome Grivet. «Ma nel mondo reale, avremo certamente l’opportunità di valutare operazioni di crescita esterna prima di allora». (riproduzione riservata)
Il Crédit Agricole è presente in Italia, suo secondo mercato domestico, grazie ad un gruppo composto, oltre che da Crédit Agricole Italia, anche dal Corporate e Investment Banking (CACIB), e dalle società di Servizi Finanziari Specializzati (Agos, CA Auto Bank), Leasing (CA Leasing Italia, parte di Crédit Agricole Italia) e Factoring (CA Factoring), Asset Management e Asset Services (Amundi, CACEIS), Assicurazioni (CA Vita, CA Assicurazioni, CA Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez Wealth Management e CA Indosuez Fiduciaria). (riproduzione riservata)