Dopo aver più che dimezzato le perdite nel 2024, Cortilia punta al pareggio nel 2027. E, se necessario, i soci dell’azienda della spesa online sono pronti a sostenerla con un’iniezione di capitale da massimo 2,5 milioni.
Fondata nel 2011 da Marco Porcaro con l’ambizione di portare l’e-commerce nel mondo del food, Cortilia ha archiviato il 2024 con vendite per 41,9 milioni (+14,9%) e un rosso ridotto a 7,6 milioni dai 14,6 milioni del 2023. «I clienti sono fedeli e il mercato risponde bene, anche il numero di ordini è salito e lo scontrino medio, ma modificare le abitudini delle persone e spostarle dal supermercato all’online richiede tempo», sottolinea l’amministratore delegato Andrea Colombo. Nel 2025 la società ha registrato un’ulteriore espansione del 9% dei ricavi e un miglioramento del 28% dell’ebitda nel primo trimestre.
Quest’anno Cortilia si aspetta di avvicinarsi ancora al breakeven, obiettivo del piano industriale 2025-2027. «Dovremmo chiudere con un ebitda negativo per circa 4 milioni, ma il trend è in miglioramento», ribadisce il cfo Maximiliano Volpi. «Un fattore essenziale è l’incremento del fatturato, e ci attendiamo un risultato sui 45-46 milioni quest’anno, ma abbiamo lavorato molto anche sui costi, ad esempio chiudendo il magazzino di Roma».
Dopo quasi 15 anni di vita, Cortilia ha un assetto che include i fondi Indaco (Intesa Sanpaolo), Red Circle (Renzo Rosso), Five Season, Primo Capital e il club deal Club dell’Orto, oltre al fondatore e una piccola quota del management. Inoltre il modello è cambiato: nel 2011 c’era un servizio in abbonamento per spedizioni di frutta e verdura in tre giorni. Ora l’87% dei ricavi viene da acquisti singoli e le box, con una spesa completa, arrivano in giornata.
Anche il contesto italiano è cambiato, ma la spesa online mantiene un basso livello di penetrazione. A Milano sono effettuate online il 6% delle spese alimentari (la media italiana è del 3%) contro il 40% di Londra e il 20% di Parigi. Per rendersi più visibile Cortilia punta su alcune collaborazioni, tra cui quella avviata a maggio con Amazon: in alcune città i clienti possono comprare su Cortilia tramite la più nota piattaforma di e-commerce. «Abbiamo iniziato con Milano e Monza-Brianza, poi da settembre Torino, Genova, Bologna, Modena e Reggio-Emilia», racconta Colombo. «Dopo Natale estenderemo la rete».
Infine, in due anni Cortilia vuole investire 1,5 milioni nel magazzino milanese, implementare i prodotti a marchio proprio e il servizio ultra-veloce. Per farlo può contare su 4 milioni raccolti nel 2024 ed eventualmente sui 2,5 milioni garantiti da alcuni soci. La società aveva già raccolto 20 milioni nel 2022 e 34 milioni nel 2021. (riproduzione riservata)