Buone nuove sul fronte conti pubblici. Il disegno di legge di assestamento di bilancio per l’anno 2025 (che aggiorna il bilancio di previsione annuale dello Stato) approvato nel cdm del 30 giugno pomeriggio, contiene un miglioramento dell’indebitamento netto, rispetto al Documento di finanza pubblica, di circa 500 milioni di euro. Nondimeno il ddl prevede «un miglioramento del saldo netto da finanziare di circa 800 milioni in termini di competenza e di circa 600 milioni in termini di cassa rispetto al saldo risultante dalla legge di bilancio». Positivi anche i risultati fotografati dal ddl sul rendiconto generale dello Stato (che riassume i risultati della gestione finanziaria del bilancio pubblico) per il 2024 - sempre approvato dal cdm - che evidenzia un miglioramento di tutti i saldi sia per competenza sia per cassa. Da un lato, «in termini di competenza il saldo netto da finanziare e il ricorso al mercato sono stati rispettivamente pari a 107.543 milioni e 393.108 milioni». Dall’altro lato, «in termini di cassa, i livelli effettivamente conseguiti dai saldi sono stati pari, rispettivamente, a -151.482 milioni per il saldo netto da finanziare e a -435.411 milioni per il ricorso al mercato». Da tenere sott’occhio però due dati in particolare registrati dall’Istat nei primi mesi del 2025. Nel primo trimestre è peggiorato il rapporto deficit/pil, toccando quota -8,5% (rispetto al -8,2% nel 2024). E l’inflazione a giugno è aumentata del +0,2% su base mensile e del +1,7% sullo stesso mese del 2024, trainata dai rincari dei beni alimentari.
Pur nella sua breve durata (poco più di mezz’ora) il cdm di ha approvato diversi provvedimenti. Semaforo verde allo schema di disegno di legge delega per la definizione di un quadro legislativo in materia di carbon capture and storage (Ccs), per la regolazione dell'idrogeno e per la riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico. Così «definiamo un quadro normativo chiaro per tecnologie fondamentali alla decarbonizzazione dei settori industriali più complessi», ha evidenziato il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto. Le funzioni di autorità di regolazione nazionale in materia di idrogeno «sono attribuite all’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera)», si legge nel ddl, la cui «pianta organica è incrementata di dodici unità».
Approvato inoltre il Dpcm flussi che definisce le quote di ingressi dei migranti regolari: consentiti 500 mila arrivi per il triennio 2026-28 tra lavoratori stagionali e non, colf e badanti. Sarà incentivata la collaborazione con i Paesi di origine e di transito dei flussi migratori verso l’Italia per facilitare la migrazione regolare e contrastare gli irregolari. Priorità ai lavoratori altamente qualificati.
La riunione ha inoltre dato il via libera definitivo al ddl per la valutazione delle performance del personale delle pubbliche amministrazioni a cui collegare prospettive di carriera capaci di valorizzare il merito. Nella pratica, i funzionari, in servizio da almeno cinque anni, per fare carriera devono partecipare a specifici bandi, dove sono valutati sulla base della performance, sullo svolgimento di una prova e di una relazione dettagliata, sottoscritta dal dirigente sovraordinato al candidato. Con questo provvedimento «passiamo da un un approccio burocratico a uno per obiettivi in cui contano i risultati raggiunti», ha sottolineato il ministro per la Pa, Paolo Zangrillo. (riproduzione riservata)