Chiusura in rialzo per il listino milanese, con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dello 0,93%, nell'ennesima seduta dominata dalle trimestrali.
Sul fronte macro da segnalare che il prodotto interno lordo del Regno Unito è cresciuto dello 0,6% t/t nel primo trimestre, dopo la contrazione dello 0,3% negli ultimi tre mesi dello scorso anno. La lettura ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dello 0,4% t/t.
In Italia invece a marzo l'Istat ha stimato che l'indice destagionalizzato della produzione industriale sia diminuito dello 0,5% rispetto a febbraio. Al netto degli effetti di calendario, a marzo 2024 l'indice complessivo registra una flessione in termini tendenziali del 3,5% con 21 giorni lavorativi di calendario contro i 23 di marzo 2023.
Negli Usa, infine, l'indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Universit del Michigan, secondo la lettura preliminare di maggio, si è attestato a 67,4 punti, al di sotto del dato di aprile a 77,2 punti e del consenso di 76,2 punti.
A Piazza Affari in rally Diasorin (+5,59%) che ha chiuso il primo trimestre con 289 mln di ricavi, in linea con lo stesso periodo del 2023 as reported e in rialzo del 7% a tassi di cambio costanti, escludendo il Covid e a parità di perimetro di consolidamento. L'Ebitda adjusted, invece, si è attestato 97 milioni, con un'incidenza sui ricavi pari al 34%, mentre l'utile netto adj è pari a 59 milioni, in linea con il risultato messo a segno al 31 marzo 2023.
Stabile, invece, Iveco (+0,21%) dopo i rialzi della mattinata. Il titolo ha chiuso il primo trimestre con un utile netto adjusted pari a 153 mln di euro, in crescita di 77 mln rispetto al primo trimestre 2023. I ricavi consolidati risultano 3,4 mld, in linea con il primo trimestre 2023. L'Ebit adjusted è pari a 233 mln, in crescita di 59 mln rispetto al primo trimestre 2023, e il Free cash flow delle Attività Industriali è negativo per 436 mln (in miglioramento di 110 mln rispetto al primo trimestre 2023).
Bene Leonardo Spa (+2,99%) su cui Ubs ha alzato il giudizio da neutral a buy, con prezzo obiettivo che quasi raddoppia da 16,6 a 30 euro e Enel (+3,8%) dopo conti oltre le attese. Jp Morgan, tra gli altri, conferma la raccomandazione overweight e il prezzo obiettivo a 8,1 euro. La soicietà ha ceduto Wass a Fincantieri.
Focus, infine, su Bff (-26,28%) dopo lo stop temporaneo di Bankitalia alle cedole. La banca ha confermato la piena fiducia al ceo e riprenderà l'attuale politica di dividendo dopo la revoca da parte di Banca d'Italia della sospensione. Avviato un franco e costruttivo dialogo con la Vigilanza, al fine di arrivare a una pronta risoluzione dei rilievi.
In occasione della consegna del report ispettivo e nel corso delle interlocuzioni con Bff, spiega appunto una nota odierna della banca, la Banca d'Italia - pur in presenza di rilievi di conformità - ha espresso il proprio convincimento che i rinnovati organi aziendali, nella loro interezza, potranno dare un importante contributo alla pronta risoluzione delle criticità rilevate, e che i rilievi, sulla base dell'esperienza storica della Banca, non implicano un incremento delle perdite sul credito del portafoglio del Gruppo Bff, avendo invece ad oggetto profili di segnalazione ai fini prudenziali.